Rafaeliti vs Mazzarriani: MA NESSUNO RIMPIANGE SIMONI O COLOMBA?

MA NESSUNO RIMPIANGE SIMONI O COLOMBA?

Di: Fabrizio piccolo


Io sono un “vedovo” di Gigi Simoni, lo confesso. Il suo periodo napoletano, il primo e quello vero, coincise con momenti magici e indimenticabili per un Napoli che nel dopo-Maradona stentava a trovare identità.

Secondi alla fine del girone d’andata, un gioco spumeggiante, poi la finale di coppa Italia conquistata a dispetto di tutti prima di un triste esonero. Grande Gigi, che signore. Bravo allenatore e grande uomo.

Non conosco “vedovi” di Franco Colomba ma magari qualcuno che rimpiange Ottavio Bianchi o Claudio Ranieri pure si trova. Così come il nome di Edy Reja suscita pensieri piacevoli in tanti.

Continuare però a parlare di rafaeliti e mazzarriani a me sembra davvero inutile e sciocco.

Ma vuoi vedere che sono proprio gli interisti a rimpiangere Benitez adesso? Insomma tutto questo preambolo serve solo a chiarire un concetto: domenica c’è Inter-Napoli e tanto basta.

Ma non è e non sarà in nessun caso la rivincita di chi osanna il toscano dai nervi fragili, così come non sarà la conferma delle idee di chi lo ha sempre bocciato come provinciale e inadatto alle grandi platee. Benitez e Mazzarri in comune hanno giusto la z nel cognome e l’aver allenato queste due squadre. Stop.

Benitez ha iniziato appena l’anno scorso una ricostruzione delicata e suggestiva, nel tentativo di dare una nuova mentalità e un nuovo atteggiamento al Napoli. Non una prosecuzione del lavoro mazzarriano, che aveva esaurito il suo ciclo, ma un reset che ne impedisce paragoni. Mazzarri a Napoli ha fatto non bene ma di più, pur tra errori di varia natura, e non riconoscerglielo è un autogol da ciechi ma è il passato.

Lui per primo ci ha messo una pietra sopra, perché c’è chi si prende la briga di toglierla questa pietra per tormentare, tormentarsi e tormentarci ancora? La risposta, ahimè, è quella di sempre. Succede quando ci si mette al di sopra del bene e del male come depositari unici di una finta verità per dettare le proprie tavole della legge in nome di una religione fantasma.

Basta così, vediamoci Inter-Napoli. Spero che il Napoli vinca, non che venga esonerato Mazzarri. Spero nei tre punti, non nella glorificazione di Rafa.

Si gioca di sera, avrò tempo e modo di vedere che ha fatto la Cremonese prima. Perché Gigi Simoni ora fa il presidente lì.