Il Racconto: A Roma cori razzisti e controlli assurdi, offesa anche la mamma del pipita.

cori razzisti

Cori razzisti dei romanisti anche contro il Pipita e sua madre

A Roma cori razzisti

Scrive il Mattino: I cori,quelli dell’odio,quelli che inneggiano all’eruzione del Vesuvio,sono puntualmente arrivati prima, durante e dopo la partita, mentre Totti veniva portato in trionfo.

E’ il solito Olimpico che pare avercela con tutti gli argentini che non indossano la
maglia giallorossa. Fischiarono Maradona, nella finale del Mondiale del‘ 90,e non danno tregua quasi mai al Pipita, poi, la Curva Sud ha iniziato a intonare cori anche contro la povera signora Nancy, la mamma del Pipita, proprio come faceva col Pibe de Oro.

Purtroppo Roma-Napoli non sarà per lungo tempo una partita normale, perché l’omicidio di Ciro Esposito è lo sparti acque drammatico tra il prima e il dopo:un prima fatto in insulti e un dopo dove tutti temono possa tornare ancora la violenza.

 

Controlli assurdi

E allora i controlli all’ingresso sono minuziosi, corporali. La paura che possa entrare qualche striscione a favore di Daniele De Santis costringe gli uomini della questura
capitolina a lavori massacranti: tutti i ponti che portano all’Olimpico sono presidiati dalle forze dell’ordine. Nel settore ospiti, aperto su segnalazione dei tifosi del Club Napoli Bologna, sono appena in trecento: la gara era vietata ai residenti in Campania. Maurizio Criscitelli, il coordinatore dei tifosi azzurri, spiega:

«È impressionante i controlli a cui siamo stati sottoposti. Abbiamo sentito solo tanti cori ostili, noi abbiamo pensato solo a fare il tifo per i nostri giocatori.
I settori ospiti vanno sempre aperti, perché non può essere vietata a un tifoso la gioia di assistere alla partita della propria squadra del cuore».