Quanto soffre il tifoso, ma alla fine è festa grande al San Paolo.

    Soffrono i tifosi ma al San Paolo è effetto Gonzalo

    Il San Paolo torna ad essere decisivo per i risultati degli azzurri. Gonzalo è sempre un falco.

    Di: M.De giovanni Il Mattino

    Mica era facile, la partita di ieri sera.Match carico di pensieri e immagini, ricco di suggestioni. Partita resa tosta per il Napoli, paradossalmente, dalle viste della targa della Roma balbettante, tre pareggi in tre giornate e sei punti persi rispetto alle lepri bianconere sempre vittoriose senza fatica. Partita non facile, con attornodue tifoserie sorelle, che si vogliono bene davvero e quindi non amano darsi dispiaceri. Non facile anche in sé per sé, contro una squadra che gioca bene e che schierava tre brevilinei davanti,di quelli che la difesa azzurra tradizionalmente soffre.

    Partita che da non facile diventa strana, con Perin e Rafael che mettono in scena la sagra del rinvio sbagliato, risultando i due migliori assistmen in campo: ma la differenza, nel primo tempo in cui c’è piena parità nel possesso palla, la fa al solito l’unico vero fuoriclasse che abita l’incontro, il falco argentino che si avventa sul pallone e lo mette dentro, contrariamente al buon De Guzman che si dimentica di essere attaccante in un paio di occasioni, una clamorosa, lui e la porta come si dice in gergo. Eppure a rubare l’occhio del tifoso azzurro erano in due: Strinic, sempre meglio, finalmente un parametro zero di ottimo livello lo abbiamo preso anche noi, e Inler.

    Soffre il Napoli, e soffrono i tifosi perché c’è sempre tanta differenza tra la scoppiettante fase offensiva e la traballante fase difensiva. Soffrono i tifosi, perché una partita che poteva essere tranquillamente chiusa presto rimane aperta fino alla fine. Ma finisce col risultato giusto, per fortuna, la partita difficile. Sarà proprio l’esecrato San Paolo, oggetto di battaglie a base di soldi e carta bollata, il luogo che dovrebbe essere la rinnovata casa del nuovo ciclo di De Laurentiis, a dire la parola definitiva sul campionato azzurro: ciò perché sarà proprio qui che verranno giocati tutti gli scontri diretti del girone di ritorno contro i concorrenti per il famoso terzo posto.

    La spinta del San Paolo, checché senedica,dovrà fare la differenza. E siamo anche convinti che per centrare il terzo posto si debba puntare decisi a mordere le caviglie all’incerta Roma di questi tempi  E chissà che un certo signore spagnolo, vedendo l’energia e la sinergia di squadra e tifosi e ambiente tutto, non prenda la decisione giusta, a quel punto.