Quanto costano gli allenatori di Serie A? Il più conveniente è Sarri, il peggiore è Mazzarri

     

    L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ha fatto i conti in tasca agli allenatori. Chi è il più conveniente nel rapporto qualità/prezzo?

     

    Empoli è il paradiso della deflazione, l’unica città in cui un punto costa come una Punto. Sarri, che in città è allenatore, simbolo, quasi uomo immagine, guadagna 300mila euro netti all’anno, cioè 75mila per questi primi tre mesi di stagione. Da luglio a oggi, il suo Empoli ha fatto 6 punti, non pochi. Divisione con la calcolatrice: 75mila diviso 6 uguale 12.500 euro, più o meno quanto un’utilitaria, più dei soldi che guadagnava in un trimestre in banca.

     

    Lo stesso calcolo fatto con Mazzarri porta a un risultato completamente diverso. L’Inter è a 8 in classifica e Mazzarri prende 3,3 milioni a stagione: significa che Thohir finora gli ha versato oltre 103mila euro a punto. Rottamate la Punto, quello è il prezzo di una supercar.

     

    In mezzo c’è tutto un campionato, con gli allenatori delle grandi sotto osservazione. Benitez è il più pagato – 3,5 milioni – e nella classifica dei tecnici più convenienti è penultimo davanti a Mazzarri: De Laurentiis finora gli gira 87.500 euro a punto, mica pochi. Allegri invece fa un figurone: 2,4 milioni a stagione per 18 punti, cioè 33mila euro per un pareggio.

     

    Meglio lui di Garcia, che guadagna 2,8 milioni all’anno, e anche di Inzaghi, che si accontenta di un milione e mezzo. La Juve è contenta e fa due conti: in una proiezione, un campionato da 100 punti porterebbe a uno stipendio di 3,3 milioni. Possibile che Allegri, nel caso, chieda l’aumento per arrivare vicino a cifre simili.