Quando il panegirico vale più della passione.

    Massima adulazione ai media del nord.

    Di: Francesco Pollasto

    I giornali Napoletani, in particolar modo, quelli online, i più fidelizzati, sono quelli che meno prendono una posizione, anzi diciamola tutta, non la prendono mai.

    Uno scettiscismo, quasi filosofico, in quanto, negano la possibilità di raggiungere, con la conoscenza, la verità.

    La verità è quella che vogliono imporci, basta che sia condivisa dai giornali del nord, mai inimicarsi, con loro o con le tv nazionali.

    Una nuova conquista del sud è in atto, e la maggioranza dei i siti locali ne sono complici.

    I direttori, li vediamo in tv, li ascoltiamo nelle radio, tessere lodi a De Laurentiis, cambiare il pensiero, secondo l’andamento della squadra, mai e poi mai, li sentiremo criticare, Mediaset o la gazzetta, né tantomeno, leggeremo mai una critica.

    Del resto Schopenhauer  affermava che:I pensieri muoiono nel momento in cui prendono forma le parole .”

    Cari amici, è assurdo che i napoletani debbano ancora subire mortificazioni a causa dell’egoismo di pochi.

    E’ incredibile come non ci sia il minimo rispetto per chi li legge, quasi come se fossero loro a fare un favore, questo è intollerabile.

    Sono indignato, incazzato e offeso, come napoletano e come uomo, non posso permettere che mi si usi per scopi personali.

    Diceva Rousseau: “L’uomo è nato libero e ovunque è in catene.”

    Io non voglio essere in catene in casa mia! E voi?