Quale sarà la formazione del Napoli quest’anno?

 

Serie A - Quale sarà la formazione del Napoli quest’anno?

 

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Nel giorno in cui gli azzurri decideranno il proprio futuro in Champions League, proviamo ad analizzare lo stato dell’arte in casa partenopea: l’impressione è che manchi il guizzo per completare a dovere una buona rosa

Adesso o mai più. Questa sera il Napoli si giocherà una fetta importante della propria stagione. Perché sì. Se a Bilbao arriverà l’impresa, e con essa la qualificazione ai gironi di Champions League, il mercato potrà essere completato con il centrocampista che vuole Rafa Benitez e forse qualcosa in più. Se, invece, gli azzurri non dovessero riuscire a ribaltare l’1-1 dell’andata, lo scenario potrebbe farsi a tinte fosche. E una squadra che necessita ancora di qualche ritocco rischierebbe di divenire un’incompiuta, con pesanti ripercussioni anche sul campionato. Nell’attesa, proviamo a esaminare la formazione attuale e gli scenari futuri in casa partenopea.

L’ATTUALE FORMAZIONE – Pochi, pochissimi cambiamenti. Come è arcinoto, Benitez non ama cambiare il canovaccio di base, che resta il 4-2-3-1. Se ne sono andati due uomini pesanti come Reina e Behrami, ha salutato a peso d’oro anche Federico Fernandez. E, per ora, sono arrivati soltanto due potenziali titolari come il sorprendente Koulibaly in difesa e de Guzman a centrocampo. Serve di più. Perché è vero che la formazione di base sarà più rodata rispetto alla stagione scorsa, ma è innegabile che ne erediterà anche alcune problematiche tattiche tuttora irrisolte (a proposito, Hamsik torna o no?).

COSA MANCA? UN PORTIERE, UN CENTRALE E UN MEDIANO – Volendo fare i severi, potremmo chiedere tre rinforzi tra difesa e centrocampo. Perché Rafael, specie considerando il recupero dal serio infortunio, è un’incognita molto più di Reina. Perché con tre soli centrali di difesa non si possono fare le due competizioni più importanti. E perché un centrocampista di rottura manca come il pane, specie dopo che Behrami è stato venduto a basso costo all’Amburgo.

LA VARIABILE TATTICA: DAL 4-2-3-1 AL… 4-2-3-1 – La variante che non esiste. Benitez conosce un credo e prosegue sulla propria strada, nonostante abbia ormai capito che per vincere il campionato italiano serve un minimo di duttilità. Se la variabile non esiste, esistono però le alternative. Guardare quest’undici di partenza per capire che il Napoli potrebbe schierare un’altra formazione, nuova per dieci undicesimi rispetto alla prima. Il mercato non ha aggiunto qualità di spicco, ma ha dotato Benitez di un parco giocatori piuttosto allargato. Basterà?