Da Quaison a Jansson, 32 stranieri già sulla strada del flop

     

    32 calciatori arrivati dall’estero nell’ultima sessione di calciomercato hanno fin qui giocato meno di 100 minuti. Tra questi, anche il milanista van Ginkel e il veronese Saviola.


     

    In un calcio italiano che di italiano ha sempre meno, è facile immaginare il motivo dell’invasione dei giocatori stranieri in Serie A: spesso costano poco, e a volte dietro al loro acquisto esistono logiche diverse da quelle puramente tecniche. Ma convenienza non sempre, o quasi mai, fa rima con qualità. E a dimostrarlo ci pensano i numeri, freddi ma impietosi.

    A dare una scorsa alle statistiche è la ‘Gazzetta dello Sport’, che nota come 32 calciatori arrivati dall’estero nella sessione estiva di mercato non siano riusciti a mettere assieme 100 minuti a testa sui 540, corrispondenti a 6 giornate, fin qui disputati in campionato dalle rispettive squadre. Un affare economico, forse. Ma di flop tecnico, almeno per il momento, si può già parlare.

    Capofila di un’ipotetica lista è il Palermo, che di oggetti misteriosi nella propria rosa ne presenta a bizzeffe: il costaricense Gonzalez, positivo ai Mondiali, è ancora infortunato, ma dal ghanese Bamba (90 minuti a Napoli) allo svedese Quaison, per finire col danese Makienok e il brasiliano Emerson, nessuno si è fin qui proposto come sorpresa in positivo. E poi c’è chi addossa la colpa al povero Beppe Iachini…

    Ancora: altri due brasiliani, Edimar (Chievo) e Octavio (Fiorentina) non hanno ancora messo piede in campo, così come l’uruguaiano Gaston Silva (Torino, ma su di lui qualche fiche è doveroso puntarla). Mentre l’argentino Mussis ha racimolato la bellezza di 12 minuti nel turno d’esordio contro il Napoli. Come dire che dal Sudamerica non arriva solo merce pregiata a basso costo. Anzi.

    C’è anche il Milan a sventolare la propria bandiera con l’olandese van Ginkel, visto per 31 minuti a Empoli e limitato da qualche problema fisico. Mentre il sorprendente Verona deve fare i conti coi problemi d’ambientamento del lussuoso Saviola (73 minuti col Genoa, poi stop).

    Ma la lista, dai zero-minuti-zero del granata Jansson e del romanista Uçan ai 36 del cesenate Carbonero, è lunga e variegata. E intanto, mentre più di 30 stranieri arrivati in estate si vedono solo in allenamento per poi accomodarsi comodamente in panchina o in tribuna nel weekend, molti italiani di valore ammuffiscono nelle categorie inferiori. C’è da meditare. E da agire.

    Goal.com