Prof. Tartaro: “Sono rimasto colpito dalla voglia di Gargano di voler tornare subito in campo!”

    A Radio Crc è intervenuto il Prof. Giampaolo Tartaro, il chirurgo che ha operato Gargano:

    “Non ho ancora visitato Gargano dopo l’operazione, l’ho sentito solo telefonicamente ma ho parlato con il dottor De Nicola e con tutto lo staff medico e mi hanno riferito che il giocatore sta bene e non vede l’ora di essere dimesso.

    Generalmente per i tempi di ripresa dopo l’intervento ci prendiamo dalle quattro settimane, anche se per questo tipo di fratture molto dipende dalla risposta individuale. La frattura di Gargano coinvolge l’arco che va da sotto l’occhio  fino al’orecchio. È un osso sottile ma che una volta riposizionato non dà ulteriori problemi. Già da lunedì o martedì Gargano riprenderà a fare ginnastica, poi c’è da valutare la sua condizione fisica.

    Britos si fratturò la mandibola in due parti, tra le due fratture forse quella di Britos era più semplice. La frattura di Gargano è più complessa perchè il posto è delicato. Britos non riusciva a chiudere ed aprire la mandibola e abbiamo dovuto operarlo subito. Se dipendesse da Gargano andrebbe a giocare subito a Milano, io gli ho detto che non era possibile ed il calciatore si è intristito parecchio.

    La frattura è una forma di difesa dell’organismo, è un punto di debolezza fisiologico che serve per difender l’organismo. Quindi  anche un piccolo urto può determinare una frattura, non è necessario uno scontro forte. In realtà è stato uno scontro fortuito con Mertens che girandosi lo ha colpito senza volerlo.

    Chirurgicamente bisogna tagliare all’interno della bocca, bisogna scollare tutti i tessuti appoggiati sul cranio e con una serie di strumenti tra cui una specie di uncino grosso, bisogna tirare verso l’esterno e rimettere a posto i tessuti.

    Gargano conosceva a perfezione l’intervento, una volta svegliatosi dopo l’operazione voleva già alzarsi in piedi. La frase che mi ha colpito di più è stata: dottore faccia presto che devo tornare a giocare”.