Premier, Taarabt a Redknapp: “Io sovrappeso? Niente affatto!” Il tecnico: “E’ il peggiore!”

     

    “E’ in sovrappeso” ha sentenziato il tecnico del QPR Redknapp a proposito del marocchino. “Balle, peso un chilo di meno di quando ero al Milan dove gli allenamenti erano più intensi”. E sui social i supporter gli danno ragione.


     

    A voler essere pignoli, la sola cosa di cui avrebbe davvero bisogno Adel Taarabt è di una bella cintura per tener su i jeans, che gli stanno così larghi in vita da fargli uscire i boxer di un bel pezzo. Ma così è la moda di adesso e il marocchino del QPR la segue preciso, perché anche il look vuole la sua parte. Chi invece è andato decisamente fuori parte è il suo allenatore Harry Redknapp che, dopo aver accusato Taarabt di essere grasso al punto da non poter giocare, ieri è stato sbugiardato dallo stesso calciatore con tanto di spogliarello a favore di fotografi, per dimostrare di essere tutto fuorchè venti chili in più del suo peso-forma.

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    SOCIAL CON LUI — “Se Taarabt è in sovrappeso, io sono clinicamente obeso”, è il commento più cinguettato online, mentre sui giornali spopolano esempi calcistici assai più “pienotti” rispetto al fantasista. E visto che non si può dimagrire di colpo in una sola notte, il sospetto che la storia del girovita abbondante nasconda in realtà altro si fa praticamente certezza grazie al The Independent, che racconta di un Redknapp particolarmente furioso con l’ex Milan quando questi, saputo che non sarebbe nemmeno andato in panchina contro il Liverpool, sarebbe uscito dalla riunione pre-partita (e, pare, anche dallo stadio) senza dire niente a nessuno: da qui la reazione post-match del tecnico.

    UN CHILO IN MENO RISPETTO AL MILAN — “Perché parlare di qualcuno che non ha nemmeno giocato? – si chiede Taarabt sul Sun –. I giornalisti hanno fatto il loro lavoro chiedendogli se fossi infortunato e lui, che è un tecnico d’esperienza e dovrebbe saper controllare la situazione, avrebbe potuto dire che avrei giocato quando fossi stato in condizione, visto che non ho fatto la preparazione per via di un infortunio alla caviglia e quindi non sono al cento per cento”. Ma da qui a essere quei famosi venti chili in sovrappeso ce ne corre comunque. “Sono un professionista – ha precisato Taarabt al Daily Mail spiegando l’improvvisato strip – e qui non si tratta di rappresaglia, ma di difendere la mia reputazione da certi commenti non veri, che possono seriamente danneggiarla. Il mio peso forma è sempre stato fra gli 84 e gli 86 kg e ora sono 85, ovvero un chilo in meno di quand’ero in prestito al Milan. Penso che Redknapp stia solo cercando delle scuse perché continuiamo a perdere, ma anziché tirare in ballo il mio peso, perché non parla del motivo per cui non mi ha fatto giocare contro il Liverpool?”.

    ALLENAMENTI POCO INTENSI — Già, perché non ha giocato, a maggior ragione dopo i 90 minuti disputati con le riserve in settimana? “Ho giocato tutta la partita e se per lui non lo stavo facendo bene, avrebbe potuto togliermi. Probabilmente non sono andato com’era nelle mie possibilità, ma volevo proteggermi. Lui però passa la maggior parte del tempo nel suo ufficio e vede al massimo 5/10 minuti a seduta, non ne fa mai una completa. E gli stessi allenamenti non sono sullo stesso livello di quelli del Milan o di quelli che ti aspetteresti con un altro allenatore, non sono per niente intensi e i giocatori non sono motivati. Quando abbiamo giocato contro West Ham, ho fatto notare che non avevamo un’organizzazione di gioco, che non sapevamo come pressare e non ci muovevamo come una squadra, ma lui questo discorso non lo capisce e soprattutto nessuno degli altri allenatori riesce a farglielo capire”.

    I TIFOSI MI VOGLIONO BENE — Anche sul suo ruolo Taarabt sembra avere le idee chiarissime, al contrario invece del tecnico. “Probabilmente si aspetta che faccia più contrasti, ma non ho intenzione di mettermi a tirare la palla in tribuna solo perché stiamo perdendo, il mio compito è di creare gioco e di mettere la squadra nelle condizioni di fare gol”. Che è esattamente quello che più amano di lui i tifosi del QPR, al punto da invocare per Taarabt la maglia numero 10 (che invece Redknapp gli ha tolto al rientro da Milano, dandogli a sorpresa la 27). “I fan mi vogliono bene e questo sentimento è reciproco e anche se lui sta cercando di metterli contro di me, nessuno potrà mai rovinare il rapporto che ho con loro”. Nemmeno una bilancia taroccata ad arte. O frasi del tipo, sempre griffate Redknapp: “Ha perso peso solo perché ha avuto la tonsillite; non è in condizione di giocare, è il peggior professionista che abbia mai incontrato, sono stato il suo unico alleato al QPR negli ultimi tre anni ma l’ho protetto per troppo tempo “, pubblicata sul Sun.

    Gazz.sport.it