Pipita: Amo Napoli profondamente

 

Pipita: parole d’amore, verso, la citta’ che lo ha eletto ad idolo.

Higuain al corriere della sera non si nasconde “amo Napoli, puntiamo a vincere”.

parole, le sue, che aprono i cuori dei tifosi, come un raggio di sole tra le nuvole, nuvole che qualcuno ha cercato di addensare sulla partita di lunedi, pubblicando minacce e disamori, il pipita e’ piu’ forte, incarna alla perfezione quello spirito napoletano che si condensa in un proverbio semplice quanto saggio: ” ò napulitan se fa sicco ma nun more”

Ha visto la Gazzetta?
«Non leggo i giornali».

Felipe Melo ha detto che per fermare lei bisogna
menare. Reazioni?
«Nessuna. Voglio giocare la partita come tutti e
vincerla».

Se accade venite allo scoperto: lo scudetto è possibile.
«No, è troppo presto per dirlo. Non sarà una
giornata decisiva, ma importante sì perché vale il
primo posto».

Il Napoli ha vinto le ultime 7 in casa e lei ha segnato 8 gol su 10 al San Paolo: quanto conta l’saffeto dei Napoletani?
«Quando i nostri tifosi sono con noi diventiamo ancora più forti. Noi abbiamo bisogno di loro e loro hanno bisogno di noi: questo è il tandem perfetto per lottare e per vincere».

Higuain è l’attaccante più forte della A?
«È una valutazione per gli altri, non per me. Sono ancora giovane, credo di poter ancora crescere e imparare, io ho in mente solo questo».

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Chi sono i suoi rivali?
«Sono arrivati nuovi giocatori come Kalinic, Dzeko, Mandzukic e giornata dopo giornata stanno dimostrando cosa valgono».

In Napoli-Inter voi portate il bel gioco, loro muscoli, cinismo e organizzazione?
«A me interessa solo il nostro gioco. Studieremo i loro video, ma dopo dobbiamo solo concentrarci nel fare quello che sappiamo».

Si dice che al club Palermo, la società di calcio dove ha esordito a Buenos Aires, ci sia un cartello: «Un vero argentino non può giocare a Torino ». E’ vero?

«Ho giocato già a Torino tante volte! A parte gli scherzi… non saprei, comunque sono a Napoli, nessuno deve avere paura di questo».

Tre anni a Napoli: che città è?
«Speciale, nel bene e nel male. La gente è stata straordinaria con me dal primo giorno, ogni volta che gioco a San Paolo me lo fa sentire. Io ho solo parole d’amore e di ringraziamento».

Riesce a uscire di casa?
«Poco, tento di conoscere la città, ma dopo tre anni ancora non la conosco al 100%, questo dà l’idea di quanto esco. Poi da casa mia c’è una vista meravigliosa».

Si sente ancora la venerazione per Maradona?
«Certo, sono passati trent’anni ma dici Maradona e si ferma la città».

copertina diego 15 frasi