Pino Daniele: l’omaggio di amici e fan, da un’automobile parcheggiata si sente una sua canzone.

 

I suoi fan hanno deciso di ricordarlo cantando le sue canzoni.

E’ per questo che, fuori dall’entrata della camera mortuaria allestita nell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, da un’automobile parcheggiata si sente la voce di Pino Daniele.

“Le sue canzoni, che non moriranno mai, continueranno a riscaldare il cuore delle persone che lo amavano” dice un ragazzo commosso.

Tra i colleghi e amici giunti per l’ultimo saluto al cantautore napoletano, anche Raf, con occhiali scuri e sguardo basso: “Di ricordi con Pino ne ho tantissimi, perché oltre a essere un punto di riferimento era anche il mio vicino di casa. Scusate – si interrompe tra le lacrime – non ce la faccio, troppo dolore».

Per Vincenzo Salemme Pino Daniele “era veramente grandissimo. Per tutti, e per i napoletani in particolar modo, è una perdita sconvolgente. Quando muore una persona come lui- continua Salemme- si rimane increduli. Stasera nel mio spettacolo a teatro metterò una sua canzone per ricordarlo. Come puo’ morire un uomo che ha scritto quelle canzoni? Il mondo ha perso la voce dell’innocenza”.

Per quanto riguarda la decisione di fare i funerali a Roma invece che a Napoli Salemme afferma: “Non e’ il momento di fare polemiche, noi napoletani siamo gente di cuore, sappiamo che Pino appartiene a tutti” conclude.

Lo storico sassofonista James Senese, amico di Pino Daniele dagli esordi e suo musicista insieme a Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Joe Amoruso e Rino Zurzolo, esce dalla camera ardente allestita dall’ospedale Sant’Eugenio di Roma. “Questa notte non riuscivo a dormire, mi sono svegliato con la sensazione che stesse accadendo qualcosa di brutto”.

Poi arriva la telefonata: “Non ci credevo, ho pensato a uno scherzo. Poi ho guardato su internet e ho visto l’annuncio di Ramazzotti“. Poi qualche parola sull’artista appena scomparso: “Non solo Napoli, Pino ha dato qualcosa di grande a tutta l’Europa. Non credo ne nascerà un altro”

Per il cantautore napoletano Enzo GragnanielloNon c’e’ più un grandissimo artista. Pino non era solo napoletano, era entrato nel cuore di tutti noi. Aveva una grande sensibilità, il suo canto spesso si trasformava in una sorta di preghiera, era una cosa che andava oltre. L’ultimo ricordo e’ stato l’ultimo concerto insieme a Napoli, lo terrò nel cuore, e’ stato molto emozionante” conclude Gragnaniello.

“E’ stata la colonna sonora dei tempi felici di una città, di un paese e forse di tutta la nostra giovinezza” commenta l’attrice e cantante Lina Sastri.

“L’ho visto, ha una faccia forte sotto quel velo di morte, è stato un grande genio della musica e ha regalato momenti felici a tutti noi. Il mondo non lo perde, è questa la fortuna di chi fa l’artista, Pino resta” conclude Sastri.

Gli ultimi a lasciare il Sant’eugenio sono stati i familiari, poco dopo le 18.

“Sono sconvolto, non mi sembra vero, grazie di tutto. Quando il cuore viene meno, in una situazione cosi, non c’e’ stato niente da fare. Abbiamo perso una bella chitarra” dice il fratello Salvatore dal finestrino della sua auto.

Ci ha lasciato un grosso vuoto, ma la sua musica vive sempre, cercheremo di organizzare qualcosa per i suoi fan. Ma lui non e’ mai piaciuto fare le passerelle, mettersi in mostra, ha salutato i suoi fan con le sue ultime cinque serate spettacolari”

ha affermato il fratello Nello tra gli applausi di cronisti e fan lasciando il Sant’Eugenio.