Del Piero, pensa a te: tu “Re Diego” non devi neppure nominarlo!

 

L’ex capitano bianconero dovrebbe pensare a se e non scomodare il più grande di tutti i tempi

 

Domani compirà 40 anni, 19 dei quali spesi indossando una casacca a strisce bianconere che in tutto il mondo è sinonimo di frode ed illegalità. 

Per tanto tempo i media nazionali gli hanno costruito un profilo di grande uomo prima che grande calciatore, eliminando ad hoc diverse situazioni calcistiche che potevano scalfire l’immagine del calciatore perfetto, come quando nel Napoli-Juventus del marzo 2010, match vinto dagli azzurri per 3-1, rifila un pugno dietro la nuca a Grava, reo di non averla mai fatta vedere al fantasista veneto, cavandosela con un semplice giallo.

In un’intervista rilasciata alla “Gazzetta dello Sport” questa mattina, Del Piero ha dichiarato che il suo sogno era quello di giocare al fianco di Platini e Maradona, gli unici due colleghi a cui avrebbe lasciato la maglia numero 10.

Caro Alex, il nostro Diego non devi neppure nominarlo: lui giocava per la gente, tu per i soldi, come testimoniano i tuoi ultimi due ingaggi con team militanti in campionati ricchissimi ma di dubbia qualità.

Diego ha l’azzurro nel cuore, tu solo il colore del danaro. Ora che sei vecchietto, non sarebbe meglio dedicarsi solo alle pubblicità?