perchè si dice Se so’ rrotte ‘e giarretelle

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Se so’ rrotte ‘e giarretelle  ovvero quando si rompono i rapporti

Se so’ rrotte ‘e giarretelle. Tra PD e PDL se so’rotte ‘e giarretelle; tra De Laurentis e Benitez se so’ rotte ‘e giarretelle; tra Eduardo e Peppino se so’ rotte ‘e giarretelle.

Ecco tre titoli di fantasia di giornali napoletani che parlano di grandi rotture di un rapporto che era fortemente consolidato.

Lingua napoletana

Alla lettera significherebbe banalmente si sono rotte le tazzulelle, le brocchette di terracotta di casa. Ma è il significato metaforico che, come sempre nei grandi paraustielli, testimonia la fantasia napoletana; in senso figurato, e questo è davvero uno dei più complessi paraustielli napoletani, significa infatti: si è interrotta una grande amicizia; si è spezzata un’intesa che durava da anni; è finito un grande amore. Che bella espressione. Io la pronuncio molto spesso e perciò sono andato a cercare il significato nella letteratura etimologica napoletana. Il maestro Bracale ci illumina con la sua cultura. La giarretella, in napoletano, è la brocchetta, la tazza di terracotta per la colazione, il bricco scheggiato di tutti i giorni per offrire un caffè, la coppetta di vetro che si usa in casa per mangiare un gelato.

Più o meno la metafora è questa: se c’è un rapporto familiare continuo, quotidiano tra due famiglie, quando l’una va a visitare l’altra non è necessario usare il servizio buono per il rinfresco. I bicchieri di cristallo, il servizio di porcellana di Capodimonte, vanno usati quando arrivano gli ospiti di riguardo. Tra persone intime, tra veri amici è sufficiente utilizzare il bicchiere di tutti i giorni, le brocchette quotidiane, le giarretelle.

Quindi le giarretelle non si rompono per davvero, ma solo in senso metaforico: quella che si rompe davvero è la lunga amicizia. Mi spieghi come poteva capire una metafora così complessa un forestiero?

In altro modo, si può indicare una rottura dicendo: hanno fatto crocia nera, hanno definitivamente chiuso il loro rapporto mettendoci sopra una croce nera.

Ma torniamo alle litigate: ci sono altri modi per definire, in maniera colorita, una litigata tra amici.

N’appiccicata – è successo un appiccico tra i due amici; una colluttazione, di solito fisica, ma anche solo verbale. La cosa divertente è che in italiano appicci-care significa incollare, quindi l’esatto contrario dello scontrarsi. Deriva da appicciare, infuocarsi.

Nu cuntrasto – tra i due amici c’è stato nu cuntrasto, una litigata ma probabilmente recuperabile.

Na sciarra  se so sciarrati i due innamorati.

Na cuistione – Hanno discusso a lungo su un argumento; hanno pigliato na cuistione (come diceva Eduardo in Natale in casa Cupiello della cuistione tra la figlia ed il marito). Nulla di grave, per il momento. Se invece lacuistione continua potrebbe diventare Na uerra (guerra). E allora se rompono ‘e giarretelle!

 

fonte: Amedeo Colella ateneapoli