Perché il Napoli ci crede: esperienza e qualità. Il San Mamés non spaventa più

     

    Non si farà la storia, questo è assodato. Ma se il Napoli dovesse uscire indenne dall’inferno del San Mamés, allora sarebbe legittimo parlare di impresa.

     

    D’accordo, i tifosi dell’Athletic Bilbao sono tra i più passionali, ma loro in campo non ci andranno. E, dunque, il timore del loro sostegno può interessare fino a un certo punto. Perché Rafa Benitez potrà contare su alcuni aspetti che potrebbero fare la differenza nella sfida di domani sera. Da queste parti si pensa in positivo, si cerca di non generare tensioni inutili. A Bilbao, il Napoli vuole vincere, vuole andare oltre il pronostico che lo vede soccombere e, quindi, continuare l’avventura in Champions. E di motivi ce ne sono per volare in Spagna con la convinzione di poterci riuscire.

     

    Preparazione. Una settimana di allenamenti sarà servita ad aumentare le percentuali di forma della squadra. Benitez ha lavorato molto, in questi giorni, sulla parte atletica. Quella tattica non ha bisogno di ulteriori lezioni, perché dell’avversario si conosce tutto o quasi. La migliore freschezza atletica del collettivo basco si è evidenziata al San Paolo. Per un’ora buona, l’Athletic ha controllato la gara e ha avuto un maggior possesso palla. In quei sessanta minuti, però non è stato in grado di segnare il secondo gol e ha dovuto subire il ritorno dell’avversario, caricato dal pareggio di Higuain e dall’ingresso in campo di Mertens.

     

    Nuovi innesti Ne sono previsti tre, che dovrebbero cambiare volto alla squadra rispetto alla partita d’andata. Mertens su tutti. L’attaccante belga sta recuperando la condizione migliore ed anche se non è ancora al massimo della forma, sarà titolare al posto dello spento Insigne. Su quest’ultimo si rincorrono indiscrezioni di mercato, ma De Laurentiis non ha alcuna intenzione di cederlo: toccherà a Benitez recuperalo sul piano fisico e psicologico. Novità ci saranno pure in difesa e a centrocampo. Britos ha convinto soltanto in parte sulla fascia sinistra, ecco il motivo per cui domani sera giocherà Ghoulam, reduce da un Mondiale apprezzabile con l’Algeria. Con lui, si prediligerà la fase offensiva, abituato com’è a spingere fin sul fondo, diversamente da Britos. Il rientro a centrocampo di Inler apre alla cessione di Gargano.

     

    Esperienza L’Athletic Bilbao è una squadra giovane, con poca esperienza in campo europeo e potrebbe non sopportare le tensioni che caratterizzano partite del genere. Di contro, il Napoli gioca in Europa da cinque anni consecutivi e ha giocatori di spessore internazionale. Basti pensare che in 14 hanno partecipato allo scorso Mondiale brasiliano. Gente abituata alle grandi pressioni, per intenderci, poco condizionabili sotto l’aspetto emotivo.

     

    Migliore qualità Sul piano dei singoli, il Napoli è superiore, Higuain, Mertens, Hamsik, Callejon e Albiol sono giocatori che possono fare la differenza. Sul Pipita, ovviamente, punterà molto Benitez per valorizzare la fase offensiva, mentre per le ripartenze si affiderà alla velocità e ai dribbling dei due esterni. Partite del genere possono essere sbloccate proprio dal talento di singoli, così com’è avvenuto al San Paolo con il pareggio di Higuain.

     

    La Gazzetta dello Sport