Perché Milik è forte. Alla faccia vostra…

Perché Milik è forte. Alla faccia vostra...

Terza doppietta azzurra per Milik. Chissà se i media se ne sono accorti…

Milik è forte: Titolo genuino. Molto ‘pane e puparuoli’. Ma che esce dalle viscere dell’animo. Gli addetti ai lavori, giornalisti nazionali, quelli sul libro paga per intenderci, e testate giornalistiche. E’ per loro questa terza doppietta (due in campionato e una in Champions), e sono sei. Ma forse, c’è ancora qualcuno che finge di non vedere. Troppo impegnati a ricamare elogi per i gol di Gonzalo Higuain, che nel frattempo in Champions è rimasto a secco, cosa che pure hanno finto di non vedere. Voglio bene a Gonzalo. Non dimentico chi mi ha regalato delle emozioni. Non potrei mai farlo. Questione di carattere. Non lo reputo un traditore. Ha fatto le sue scelte, professionalmente giuste e sacrosante. Ma Gonzalo Higuain, per i media filo juventini, era quel ‘pacco col fiocco’ che il Real Madrid rifilò al Napoli. Trentasettemilioni di euro, e tre anni in meno sul groppone.

Perché  Milik è forte

Lo paragonavano a Dybala, bel calciatore pure lui. E in questo dualismo la spuntava l’argentino… quello più giovane. Non è una questione di Higuain o Dybala, e ne tantomeno di gusti. E’ una questione di colori e di potere. E’ una questione di pensiero imposto dall’alto. Perché ‘ti pago e devi dire questo’. Non è nemmeno una questione di azzurro e bianconero. Ma più esattamente, bianconero contro il resto (o quasi). Adesso quel ‘pacco col fiocco’, che oggi lo si elogia in scala nazionale, in tutte le salse, ha tre anni in più e quel potere l’ha voluto fortemente. Bravi a loro. Quando vogliono una cosa la ottengono. Costi quel che costi. Anche 90 milioni di euro. Un botto. Senza un filo che possa lasciar intravedere ‘un pacco col fiocco’. Perché non lo è, e non lo è mai stato.

A Napoli novanta fa la paura. La paura di avercelo contro,  perché lo conosciamo bene. Ma anche a Torino sponda bianconera, ‘novanta fa la paura’. Quella paura di non vedere lo stesso la Champions in bacheca, perché come dicono da quelle parti “Caro Gonzalo, a noi non serve che tu faccia gol in Serie A. Per lo scudetto ci bastava pure Zaza. Ma i gol li devi fare in Champions”, parole di un tifoso juventino su un forum bianconero.

Embè Gonzà, io ti voglio bene. Ma paese che vai, freddezza che trovi. Tornando a Milik. Qui alle falde del Vesuvio si continua a metterla dentro. Con o senza quel fenomeno. Milik ne fa quattro in campionato, a ritmo di doppietta. Significa poco, molto poco. Io stesso lo reputavo e, forse, lo reputo ancora una scommessa da vincere, ma che per vincerla manca davvero poco. Ma il tutto passa inosservato, o comunque se ne parla in maniera molto velata. Trentacinque milioni di euro, e per qualcuno dei giornalisti nazionali, era lo stesso ‘pacco’ che fu all’epoca Higuain. Che dire, speriamo che ‘ne capiscono di calcio’ pure stavolta, come tre anni fa. Perché ad oggi, Milik è forte. Alla faccia vostra!!!

Milik, ringrazia i tifosi: “Grazie a voi mi sento piu forte. Sono felice di poter essere Partenopeo”