Per Il Roma: “E’ un Napoli sempre più bello”

    È un Napoli sempre più bello.

    Si prosegue sulla scia dell’entusiasmante  vittoria sulla Juventus. Il Napoli sorride anche in Europa: battuto il  Legia a Varsavia. Secondo successo nel girone e prima vittoria esterna  per Sarri, che però deve condividere il primato assieme al sorprendente  Midtjylland, a pari punti con gli azzurri.

    QUESTA VOLTA SARRI mette davvero mano al turn over. Scelte obbligate,  anche perché siamo alla fine di un ciclo intenso, e soprattutto perché  domenica al “Meazza” ci sarà la delicata sfida contro il Milan di  Mihajlovic, ancora in trasferta, quindi. Tanti cambi per lo spagnolo,  che fa debuttare il brasiliano Gabriel (esordio in azzurro in gare  ufficiali), mentre rispolvera Maggio sulla destra (Hysaj era rimasto a  Napoli con Hamsik e Insigne). La coppia di difensori centrali è formata  da Chiriches e Koulibaly, con Albiol quindi lasciato a riposo. A  centrocampo il terzetto scelto da Sarri è composto da Allan, Valdifiori  e David Lopez. Per l’ex Empoli, che torna titolare, è il debutto  assoluto in una gara europea. In avanti, invece, il 4-3-3 è guidato dal  terzetto composto da Mertens, Callejon e Gabbiadini, che quindi  sostituisce Higuain, anche lui che parte dalla panchina. Per questo  motivo quello di Sarri è vero turn over, anche se non si può parlare di  squadra rivoluzionata.

    GLI AZZURRI PARTONO BENE, ma il fattore campo si fa sentire: il piccolo  ma “bollente” stadio del Varsavia, il “Pepsi Stadium”, si fa sentire con  tutti gli spettatori in piedi a saltare. Il Legia parte con le
    intenzioni di fare bene. Dopo otto minuti occasione per Mertens:
    conclusione del belga dopo uno scambio con Gabbiadini, il tiro però non  è abbastanza potente per impensierire Kuciak. Al 14’ ancora pericoloso  Mertens: il belga prova ad incrociare un cross di Callejon, la sua  conclusione dall’altezza del dischetto finisce a lato. Il Legia però  esce rapidamente dall’impaccio iniziale: al 28’ salvataggio sulla linea  di Pazdan.

    IL PRIMO TEMPO SI CHIUDE con un Napoli sicuramente positivo e che ha  dimostrato di avere maggiori risorse del Legia, ma i polacchi si sono  dimostrati squadra tenace. Dominio della partita in mano agli azzurri,  ma il ritmo del possesso palla è lento e le occasioni da gol  praticamente sono state nulle o quasi. Ma ad inizio ripresa ad essere  lenta è la difesa del Legia: Callejon si disimpegna bene e fa partire un  preciso traversone dalla destra. È Dries Mertens quello al posto giusto,  che colpisce di testa freddando i difensori polacchi, davvero troppo  lenti nell’occasione. Per il Napoli è un vantaggio tutto sommato meritato.

    MA IL NAPOLI NON È BRAVO a far rimanere i tifosi tranquilli. Dopo pochi  minuti un pasticcio difensivo fa deviare a Maggio goffamente la palla  verso la porta di Gabriel. La sfera si stampa sulla traversa, ma che  rischio per gli azzurri. La partita di Mertens finisce al 72’. Sarri lo  cambia con El Kaddouri, e cambia anche il modulo visto che l’ex Torino  si mette a fare il trequartista per il ritorno al 4- 3-1-2 che non si  vedeva dai tempi della gara con l’Empoli. Apprensione per Allan, che  prende una botta, ma Sarri preferisce cambiare prima il belga. Lo stesso  Allan, però, sfiora il gol al 74’, sventato da una bella parata dell’estremo difensore del Legia. Anche Gabbiadini ha una bella  occasione, prima che Sarri sostituisce Callejon con Higuain. Ma gli  azzurri devono chiudere una partita che potenzialmente presenta ancora  rischi, nonostante le due grandi occasioni di Allan.

    MA CI VOLEVA IL TOCCO DEL CAMPIONE per chiudere la partita. O meglio, la  cannonata del Pipita. Quella che Higuaìn rifila al portiere dopo aver  seminato il panico nella (lenta) difesa del Legia. Sono 59 reti in  maglia azzurra per l’argentino, a un passo dal gol numero 60 e autore di  una rete straordinaria. Sarri a cinque minuti dalla fine fa esordire  Chalobah, che come Gabriel debutta in azzurro. E alla fine è festa pure  per i due esordienti: il turn over di Sarri funziona.

    di Giovanni Scotto per il Roma