PENSIERI BUONI E CATTIVI ASPETTANDO LA RI-VINCITA

PENSIERI BUONI E CATTIVI ASPETTANDO LA RI-VINCITA

Di: Fabrizio Piccolo


Io non volevo dir niente dopo ieri. Perché ci sono gioie che è giusto vivere in silenzio, lontano dai clamori e dai “l’avevo detto io”. Lontano dai livòri e dai partiti pro e contro, perché quando si gioca con la Roma è sempre una partita speciale, dove è bello anche soffrire da soli e senza per questo salire sul carro dopo, a sbandierare rivincite e spernacchiare gli altri.
 
Di pensieri me ne son venuti però. Quelli cattivi, per esempio, pensando a quanti sapientoni s’inventeranno (è già successo, ahimè) che la chiave della vittoria è stata una fantomatica inversione a U di Benitez convertitosi italianista per aver messo Gargano al posto di Hamsik.
 
Falsità senza precedenti, ma l’hanno detto e lo ridiranno. Poi quelli buoni, perché aver ritrovato l’affetto del pubblico a la fiducia nelle proprie potenzialità è la vittoria più bella. Erano le componenti mancanti nel disastrato puzzle iniziale. Ora, con la testa sgombra da fantasmi inquietanti, rimpianti ingombranti e malumori incipienti, è tutta un’altra storia.
 
E comincia un nuovo campionato. Come giocare a handicap con un gap di 5-6 punti regalato in avvio, ma vuoi mettere? Poi ecco, ritornano i pensieri cattivi: perché non dimentico gli squilli di tromba al mercato della Roma. Hanno investito, comprato i migliori, rinforzato la squadra e noi no. E invece Iturbe è ancora una riserva che non incide quando entra, Cole ed Emanuelson oggetti misteriosi, i greci rincalzi come Astori e quei difetti che avevano l’anno scorso (il centravanti da 20-25 gol dov’è?) sono rimasti pari pari.
 
E il mercato del Napoli, che ancora aspetta di vedere Michu e De Guzman, non era poi così male visti Koulibaly e David Lopez. A venir meno era stata la vecchia guardia, ma stanno tornando.
 
Tutti. Col Pipita a suonar la grancassa. Ma alla fine mi tengo i pensieri buoni. Battere la Roma è sempre una gioia da non inquinare. E il mio augurio è uno: ritrovarla presto in Europa League per un’altra rivincita. Proprio così. RI-VINCITA.