Pellegrino a Rafa: «Lo vuoi un affare? Ti faccio prendere il giovane Martinez… si chiama Zapata».

PELLEGRINO: RAFA PRENDI ZAPATA.

Duvan Zapata è un bambino meraviglioso arrivato dall’Estudiantes e prima ancora dall’America di Cali. Quello che ha solo 24 anni (tra poco più di un mese) ha una faccia da bambino invecchiato di colpo, perché
la vita lontano da casa può tirare questi scherzi.

È stato preso quando tutti si aspettavano Jackson Martinez: lo raccomandò Mauricio Pellegrino, vice di Rafa prima al Liverpool e poi all’Inter.

«Lo vuoi un fare affare? Ti faccio prendere il giovane Martinez… si chiama Zapata».

Non è mai stato un predestinato in Colombia, non gioca neppure nella nazionale – quella dei Falcao e dei James Rodriguez ha sempre sofferto e sgomitato per arrivare dove è arrivato adesso.

Vive a Posillipo, circondato dalla sua splendida tribù: la moglie Diana, i piccoli Dantzel e Dayton. Tutti con la D… come lui che si chiama Duvan.

«Non ho mai avuto paura, è facile giocare in una squadra come il Napoli», «Conosco il mio ruolo,sono felice così».

Al Mattino, parla Mauricio Pellegrino: “In realtà io non ho bisogno di suggerire alcun giocatore a Rafa, che sa il fatto suo. Gli ho semplicemente parlato di Duván Zapata come un centravanti forte fisicamente e dal rendimento elevato qui in Argentina”.

Pellegrino conosce come pochi Rafael Benitez. È stato suo giocatore nel Valencia e nel Liverpool e suo assistente sulla panchina del club inglese e nella breve esperienza all’Inter.

Lei e’ stato il difensore piu’ utilizzato da Benitez . In Italia si discute sulla sua poca attenzione alla fase difensiva…
«Mi sembrano critiche eccessive e fuori luogo. Credo che Rafa sia un allenatore che cura in maniera meticolosa tutte le fasi di gioco.

Da difensore posso evidenziare la sua cura alla transizione dall’azione di difesa a quella di attacco. Il nostro Valencia era una squadra corta che copriva meglio gli spazia seconda delle esigenze.

In pochi mesi avevamo automatizzato tutti i movimenti d’attacco, che partiva dai piedi di noi difensorie si sa che le squadre di Benitez sono letali in contropiede».

Può descrivere Benitez con una parola?
“Semplicemente un maestro di calcio. Tutte le sue squadre hanno vinto dei trofei e pochi allenatori possono vantare un curriculum come il suo negli ultimi quindici anni”