Pedullà: “Sarri saprà valorizzare Chiriches!”

    Ci sono rincorse che partono da lontano, come quella di Vlad Chiriches al calcio italiano. Anzi, sarebbe meglio dire del calcio italiano a Vlad Chiriches.

    Partiamo dall’attualità: nella notte tra il 26 e il 27 luglio vi abbiamo svelato in assoluta esclusiva la fortissima irruzione del Napoli per il difensore rumeno…che altrove avevano già dato in dirittura a Firenze. Un nuovo balletto (più che altro presunto tale) di mercato Fiorentina-Napoli, dopo quello che ha visto protagonista Davide Astori, presto sarà più chiaro anche il futuro del centrale rientrato al Cagliari dopo il prestito alla Roma.

    In realtà, tornando a Chiriches, la Fiorentina mai aveva valutato in maniera approfondita il profilo del centrale in uscita dal Tottenham (le parole proferite da Pradè non erano di circostanza), a differenza del club partenopeo che con un blitz sottotraccia è riuscito a muovere passi verosimilmente decisivi. Perché abbiamo parlato di rincorse? Perché già nell’estate del 2012 il giocatore poteva arrivare in Italia: su di lui aveva posato gli occhi il Milan, per stessa ammissione di Ariedo Braida. Così come, dodici mesi più tardi, la Roma fu ad un passo dal difensore di Bacau, ma poi Franco Baldini – frattanto transitato agli Spurs – e l’ex collega Walter Sabatini strinsero un accordo bilaterale: fino al 25 agosto del 2013 Tin Jedvaj (il giovane pari ruolo croato già ceduto dai giallorossi, a titolo definitivo, al Bayer Leverkusen) doveva andare a Londra, Chiriches era segnalato sulla via di Trigoria.

    Ebbene, il patto tra i due dirigenti sancì lo scambio di binario…e così Vlad sbarcò a White Hart Lane per 9,5 milioni di euro. Anche nelle ultime due sessioni il ds della Lupa aveva ripensato al suo pallino, mai però furono trovati i giusti incastri.

    Questa però dovrebbe essere la volta buona, per il marcatore dell’Est dovrebbero spalancarsi le porte del “San Paolo”: affidato alle sapienti mani di un tecnico – Maurizio Sarri – che cura meticolosamente la fase difensiva, Chiriches potrebbe finalmente consacrarsi ai massimi livelli. Cosa non riuscitagli in Inghilterra. Da Villas-Boas a Pochettino, passando per Tim Sherwood, nessuno gli ha infatti mai dato totale fiducia: 16 presenze da titolare in campionato il primo anno, appena 8 la scorsa annata: pochine, considerata la grande fiducia riposta nell’oggi 25enne specialista dalla società presieduta da Daniel Levy all’atto dell’acquisto.

    Il ragazzo nato il 14 novembre 1989 mai è riuscito a sincronizzarsi sulle frequenze della Premier League, incolmabile si è rivelato il gap con la massima serie della Romania. Procedendo a ritroso, per ripercorrere le prime tappe della carriera del nostro personaggio del giorno, Chiriches ha mosso i primi passi nel vivaio dell’Ardealul per poi approdare all’Internațional Curtea de Argeș, al netto di una fugace parentesi nel settore giovanile del Benfica. Divenuto professionista, particolarmente formativo si è dimostrato il biennio nel Pandurii che gli consentì anche di guadagnarsi le prime chiamate in Nazionale maggiore (della quale oggi è capitano), dopo poche apparizioni in Under 21. La stagione decisiva fu però la 2012-13, l’unica trascorsa a Bucarest, sponda Steaua, che lo prelevò dal club di Târgu Jiu per 1,2 milioni di euro. Agli ordini di Reghecampf il calciatore vinse campionato e Supercoppa nazionale, mettendosi in mostra anche in Europa League con le tre reti siglate contro Molde, Ajax e Chelsea. Il resto ve l’abbiamo già raccontato, a questo punto non resta che attendere la definizione della trattativa con il Napoli, ma ad oggi Vlad Chiriches ha grandi possibilità di presentarsi ai nastri di partenza del nostro massimo campionato. L’Italia nel destino.

    Fonte:alfredopedulla.com