Pedullà: “Napoli, Benitez, De La: qualcosa si è rotto”

     

    Secondo ko di fila e questo no, non può passare inosservato.

     

    Perché se l’inatteso 0-1 interno contro il Chievo non aveva turbato più di tanto l’ambiente napoletano, la sconfitta di misura diUdine deve far scattare un campanello d’allarme alla società partenopea. Il tutto nonostante il fresco successo in Europa League che sembrava aver calmato le acque dopo una settimana quantomeno discutibile. Il viaggio di De Laurentiis negli Stati Uniti, la vacanza di Benitez, le inopportune dichiarazioni del figlio del numero uno azzurro, il malumore dei tifosi: segnali che, presi complessivamente, hanno prodotto un risultato sul campo tutt’altro che positivo. E questo alla luce di un mercato estivo deludente che non ha regalato particolari acuti e che non ha sistemato i reparti che meritavano particolare considerazione. Oggi il tecnico spagnolo ha reinventato un undici iniziale del tutto inedito, con Michu, Zuniga e Insigne alle spalle di Higuain e con una cerniera di centrocampo formata dalla coppia David Lopez-Gargano. Esperimenti mai provati prima, ma dettati dalla logica del turn over e dalla necessità di provare tutti gli uomini a disposizione nelle posizioni ritenute per loro più congeniali. In attesa della sessione invernale di mercato (presumibilmente più convincente dell’ultima condotta da De Laurentiis), la sensazione è che qualcosa si sia rotto. E guai a giustificare ogni problema con la mancata digestione dell’eliminazione dalla Champions League: sarebbe un’interpretazione a questo punto riduttiva, oltre che controproducente.

     

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