Paradosso in salsa Napoletana: E’ TUTTA COLPA DI BENITEZ E DEI SUOI CHILI DI TROPPO

RAFA BENITEZ E’ COME NAPOLI, TROPPO FUORI SCALA PER L’ITALIA CALCISTICA PER POTERLO VALUTARE  E APPREZZARE

Ci risiamo, ancora una volta. Quando non si vince la colpa è sempre dell’allenatore, ma perché succede? Ecco la nostra versione.

 

Si sa, quello bravo attira sempre le invidie e le antipatie di quello che non arriverà mai a certi livelli, è sempre stato così. Ai tempi di Schumacher c’è gente che ha smesso di tifare per la Ferrari perché il pilota era troppo bravo, c’è chi ancora oggi prova antipatie per Maradona perché era troppo bravo e oggi, con i dovuti paragoni, c’è chi si sfoga su Rafa Benitez, artefice, secondo qualcuno, di tutte le disavventure del Napoli negli ultimi 15 mesi.

 

Ma sarà vero? Ovviamente no! Inutile elencare i titoli del tecnico spagnolo, troppo facile parlare del curriculum, ci interessa sottolineare maggiormente l’aspetto psicologico della vicenda. Benitez suscita antipatie, ormai è chiaro. Sarà la sua sicurezza, il suo talento o le sue conoscenze ma a molte persone è antipatico, non a caso i detrattori se la prendono con i suoi chili di troppo, si sfogano sulla persona piuttosto che sui suoi presunti limiti da allenatore.

 

E’ più o meno quello che succede (o meglio, succedeva. Purtroppo!) ogni settimana a Lorenzo Insigne, il Napoletano che ce l’ha fatta e che proprio non andava giù a tanti pseudo napoletani che non ce l’hanno fatta, perché sono rimasti semplicemente dei tifosi e non hanno coronato il sogno che milioni di persone cullano sin da bambini: giocare con la propria squadra del cuore. Anche in questo caso si arriva all’odio nei confronti della persona (vedi le costanti offese sulla sua presunta carenza di virilità in campo o sui centimetri che gli mancano) e si va oltre la semplice critica al calciatore.

 

Una piazza che, almeno a chiacchiere, vuole essere ai vertici del calcio italiano non può permettersi tifosi del genere, almeno non così tanti, non così rumorosi. Sarebbe bello se la società si schierasse per una volta pubblicamente dalla parte dell’allenatore, che da troppo tempo incassa colpi che non sarebbero da destinare a lui ma più in alto, volendo seguire le gerarchie; sarebbe bello se Aurelio De Laurentiis rinnovasse pubblicamente la sua fiducia all’allenatore ammettendo di aver commesso qualche errore in estate, perché tutti sbagliano e solo le persone più intelligenti sanno ammetterlo.

 

E noi contiamo sull’intelligenza di Aurelio De Laurentiis, che ha sempre dimostrato di saper trovare le parole giuste nel momento giusto. Questo è il momento giusto!

 

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