Paolo Rossi: A questo Napoli non direi no, Milik mi ricorda Salvoldi

Paolo Rossi: A questo Napoli non direi no, Milik mi ricorda Salvoldi

Paolo Rossi festeggia i sessanta anni

«A questo Napoli non direi no» Paolo Rossi compie 60 anni,  l’attaccante rifiutò la proposta di Ferlaino «Volevo una squadra vincente, oggi gli azzurri primi rivali della Juve»

Paolo rossi parla al Mattino:

Ha il rimpianto per quel no al Napoli?

«Quella volta che vidi Ferlaino gli dissi che venivo volentieri ma a patto ch emi garantisse una squadra vincente… Io non volevo passare la mia carriera senza vincere niente: sognavo scudetti, coppe internazionali e non accettavo di non poter competere per quei trionfi».

Allora Higuain ha fatto bene ad andar via?

«Se pensa che questa sia l’unica maniera per vincere, sì. Ma  non credo che il Napoli di adesso sia meno competitivo della Juve»

La pagina più dura la squalifica per il Totonero del 1980?

«È stata una vicenda assurda, senza senso, dolorosa.Ho pagato per qualcosa che non ho mai commesso. Ingiustamente sospeso,una storia assurda che ho pagato a caro prezzo»

Questo campionato lo segue da commentatore: si diverte?

«Se resta così combattuto,mi diverte: tutti davano la Juve in vantaggio netto su tutte le altre però è in campo che si vincono le partite. E un po’ di difficoltà mi pare che le abbia incontrate fino ad adesso».

E il Napoli?

«È la squadra che più di ogni altra sta dando continuità al suo gioco. Sarri ha un modo di fare travolgente, ha un modo di dare la carica straordinario. Difficile dimenticare così alla svelta uno come Higuain».

Chi le ricorda Milik?

«Milik mi ricorda Salvoldi. Non per struttura fisica, perché Beppe era più basso ma perla sua capacità di dominare l’area avversaria che aveva anche Savoldi».

Sarà un duello Juve-Napoli per lo scudetto?

«Sono le squadre che hanno le rose più ampie e di qualità.Certo, quella bianconera è di un altro pianeta, ma anche gli azzurri hanno dei ricambi adeguati che gli consentiranno di essere competitivi fino alla fine».

Oggi, lo dica, al Napoli direbbe ancora di no?

«No, questa volta, sarebbe impossibile.Perché questo è un Napoli che vuole vincere e dè costruito per potervi riuscire».