Palummella zompa e vola non era contro i Borbone ma contro i Savoia

Palummella zompa e vola non era contro i Borbone ma i Savoia

 

LA VERA STORIA DI PALUMMELLA ZOMPA E VOLA

Palummella zompa e vola una canzone Napoletana molto famosa, ma  non tutti sanno che non era contro i Borbone  ma contro i Savoia .

Di Gabriella Cundari

Palummella zompa e vola

La storia

Napoli 1766  va in scena ” LA MOLINARELLA” un opera del barese Vito Niccolò Marcello Antonio Giacomo Piccinni che può considerarsi il padre dell’opera Buffa.

L’opera Buffa è un genere operistico nato a Napoli e sviluppatosi  in tutta Europa, basti pensare che artisti del calibro di Mozart o Rossini diedero grande risalto a questo genere nato come opera comica.

Palummella zompa e vola si ispirava al personaggio di  Burunetta, non l’ex ministro ma un personaggio dell’opera di Piccinni.

Non era contro i Borbone  ma contro i Savoia 

Il testo  originale di   Palummella zompa e vola  era una satira contro il Regno d’Italia e un lamento alla perduta libertà del meridione all’indomani di quella che per taluni era ritenuta una conquista ingiusta. La cosa non appare strana se si considera che all’epoca era cosa non rara utilizzare arie di canzoni celebri modificandole per far nascere canzoni satiriche nei confronti dei regnanti. La canzone divenne ben presto molto popolare ma il testo, forse come dicono alcuni storici la prima vera satira Italiana, considerato troppo sovversivo dalle autorità sabaude, venne modificato e quello originale andò perso.

Il testo

Il testo, così come oggi lo conosciamo, fu redatto e cantato per la prima volta nel 1873, come si evince dagli Archivi sonori della RAI, che ne attribuisce la paternità a Teodoro Cottrau.

Curiosità

Nel film “Ferdinando I, re di Napoli” di Franciolini, pellicola del 1961 girata per i festeggiamenti dell’Unità d’Italia, si vede Eduardo De Filippo interpretare Pulcinella che attraverso la canzone Palummella prende in giro Ferdinando I di Borbone. Il regista, commise un falso storico, inventando fantasiosamente la storia della canzone e presentandola come rivolta contro il “re Borbone”.