Oggi non mi piace ‘o presepe: ci ha lasciato Luca De filippo

Luca de filippo

Si spegne un’altra candela, ci lascia Luca De filippo.

Di: Francesco Pollasto

Tutte le luci della “grande Napoli” vanno man mano spegnendosi,  ci ha lasciato anche Luca De filippo, ultimo grande del teatro classico napoletano.

Io mi sento fortunato, poiché’ ho potuto vedere l’ultima grande Napoli dell’arte, quella dei Troisi, e dei luca De filippo, ma anche dei Pazzaglia e dei De Crescenzo, la cultura, insita in questi personaggi, ha arricchito non solo la mia generazione.

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Sono assorto nel pensiero che, con la scomparsa di Luca , “Tommasino” per tutti noi, scompare quell’arte dei grandi geni napoletani, che hanno “buttato il sangue” sulle tavole dei teatri, uomini capaci di far ridere per decenni, vi basta pensare alla lettera di Tommasino alla madre in Natale in casa cupiello, per ridere.

La generazione odierna, non apprezza, questa grandezza, la Napoli moderna di artistico non produce nulla, ormai solo un accozzaglia di showman, cabarettisti, mordi e fuggi, ai quali basta una battuta “sporca” per far ridere, ma domani nemmeno il nome di queste persone evocherà un ricordo.

Luca no! Luca come Massimo, capaci di grandi cose con estrema umiltà, mai hanno proferito una PAROLACCIA, mai una battuta volgare, sempre risposte colte, accorte e riflessive, gente che dava lustro alla citta, si spengono come candele di compleanno, su una torta che ormai non ha quasi più nulla da festeggiare.Tommasino si

Ciao caro Luca, abbraccia tuo padre e i suoi fratelli, scherza con Totò e accarezza Massimo per noi. Ci mancherai tantissimo, oggi non mi piace ‘o presepe.