‘O SOLACHIANELLO E ‘O SCARPARO

ANTICHI MESTIERI ‘O SOLACHIANELLO E ‘O SCARPARO

Di Gabriella Cundari

San Crispino ‘o ntussecuso tu già sai ca fa ‘o scarparo! È nu piezzo ‘artigliaria
ca nun c’è chi le sta a pparo!


Così inizia una bella poesia di Ferdinando Russo, dedicata ad uno dei mestieri più antichi e diffusi: il solachianiello o ciabattino. Notiamo subito la differenza tra napoletano e italiano: il termine italiano deriva da ciabatta, che viene dal tataro e significa pantofola.

Molto più raffinati i due termini napoletani, il primo composto da sola (suola) e chianella = pantofola, dal latino planus + il suffisso diminutivo ella, utilizzato per chi aggiusta le scarpe; il secondo lo scarparo, utilizzato in principio solo per ilvero fabbricante di scarpe, dal portoghese-spagnolo escarpa, poi esteso anche ai riparatori.

E, infatti, il San Crispino della poesia non è un autentico scarparo, ma solo un irascibile ciabattino, che accomoda scarpe rotte o consumate. Insomma, un solachianiello! Le mezze suole erano un rimedio tra i puverielli (e non solo) per rimettere in sesto vecchie scarpe, fino all’arrivo delle scarpe con suolo di gomma di nuova generazione! ‘ntussecuso : letteralmente è chi è facilmente irascibile, aspro nei modi e nelle maniere, sdegnoso, quando non velenoso;

etimologicamente deverbale di ‘ntussecà che dal latino in-toxicare x = ss; a sua volta dal greco toxikòn)= veleno, ma pure rabbia, sdegno che divenne in napoletano tuosseco. Molti gli strumenti dello scarparo:
suglia è esattamente la lesina, dal latino subulam
bisecolo: è propriamente il lisciapiante arnese da calzolaio, che serve a levigare e lucidare le suole e i tacchi; dal fr. Besaigue
martiello : è ovviamente il martello etimologicamente da un tardo latino martellum
chiuove: chiodi, dal latino da clavum.
guardiuncielle: una delle parti della tomaia, chiamata guàrdolo o guardióne, dal portoghese guardia
puntette : precisamente piccole punte, chiodini, semenzelle, dal tardo latino punctam
tacche: tacchi. dallo spagnolo taco
accuncià: il verbo specifico dell’arte del solachianello, che aggiusta le scarpe rotte, dal latino ad+conciare


(da Raffaele Bracale et. Al, modificati- foto di Giovanni Tufano, collezione privata)