nter-Saint Etienne 0-0: Noia a ‘San Siro’, Icardi non punge

    Nella terza giornata dell’Europa League, l’Inter di Mazzarri non va oltre lo 0-0 contro il Saint Etienne. Poche le occasioni da goal, rarissime le emozioni.


    Inter e Saint Etienne si dividono equamente il bottino, al termine di una partita della quale si ricorderà ben poco, se non il pre-partita, con le dimissioni di Massimo Moratti.

    TURNOVER OBBLIGATO – Mazzarri lascia in panchina Ranocchia, Hernanes, Palacio, che si aggiungono così agli infortunati Medel e Osvaldo. Dall’altra parte un Saint Etienne schierato con il 3-5-2, un po’ a sorpresa, abituati al 4-2-3-1 che li porta in alto in Ligue 1.

    PRIMO TEMPO SOTTOTONO -Complice un Icardi sprecone e polemico e due squadre con troppa paura di rivelarsi vulnerabili, il primo tempo si conclude in un (quasi) nulla di fatto: al 12’ Icardi viene servito alla grande da Guarin. L’argentino spara altissimo, inspiegabilmente. Stessa sorte ha il pallone che passa sempre fra i piedi dell’ex Samp sei minuti più tardi. Al 24’ rispondono i francesi, con Theophile Catherine che spara a lato, con Carrizo che battezza fuori. Il primo tempo si conclude sulla sassata di Tabanou, con una gran intervento di Carrizo.

    ANCHE M’VILA DÀ FORFAIT -Il secondo tempo inizia con le stesse formazioni del primo. L’Inter prova subito a mettersi in difficoltà: Mbaye atterra in area, con una spinta, Van Wolfswinkel. L’arbitro lascia correre. È il 52’ quando la lista degli infortunati nerazzurri si allunga: M’Vila ha un fastidio al ginocchio, lascia così il posto a Hernanes. Sei minuti più tardi ance Dodò mette la propria firma nella raccolta dei tiri da non riguardare, con un mancino dal limite.

    LA NOIA ANCORA PROTAGONISTA -Al 63’ Kuzmanovic, servito da Guarin, dà l’impressione di poter dare uno scossone alla partita, trovandosi però davanti un Ruffier attentissimo. La partita procede noiosa, con un apice intorno al 70’, quando Tabanou prima e Hamouma poi, impegnano Carrizo.

    IL TUTTO SI SPEGNE IN UNO SCONTATO PAREGGIO –Oltre la scontatissima girandola di cambi, come Palacio per Guarin, Baysse per Pogba, Khrin per Kuzmanovic e Cohade per Diomande, nei venti minuti finali succede poco o niente, come nei precedenti settanta. All’89’ Hernanes dimostra di essere in campo, con una fucilata respinta da Ruffier.A San Siro finisce così 0 a 0.

    Fonte:goal.com