Non sono i media Nazionali il problema del Napoli, ma i loro giornalisti locali.

Nescit vox missa reverti.

“Le parole, una volta uscite, non possono tornare indietro.”

Scriveva il poeta Orazio, ma non aveva fatto i conti con la Nouvelle Vague della stampa napoletana.

Di: Francesco Pollasto.

A Napoli si “Mantene ‘o carro p”a scesa.”

Si vis pacem, para bellum- Non sono i media Nazionali il problema del Napoli, ma i loro giornalisti locali. Tutto sport, la gazzetta, sport Mediaset etc.etc.

Tutti con i loro titoloni su Hamsik che vuole la Juve , piuttosto che Higuain che preme per partire, etc.

captatio benevolentiae- L’elenco e’ lungo ed articolato, tutti ce la prendiamo con la stampa nordista, rea di voler destabilizzare il Napoli, anche un portale napoletano, molto conosciuto, poco fa ha pubblicato un editoriale contro i media nazionali, senza ovviamente puntare l’attenzione al vero problema: i loro giornalisti locali.

In dubio pro reo- Sono loro gli autori di questi articoli, che fanno discutere, e sono sempre loro che usano le radio o le tv, per propagandarli.

Pacta sunt servanda-Cari amici il problema e’ sempre lo stesso, la retorica spicciola, i siti, fanno populismo citando i media nazionali, ma non citano gli autori, così e’ facile, la loro politica e’ quella di non inimicarsi con nessuno.

Un errore madornale, non e’ così, la firma e’ fondamentale, poiché’ si individua chi ha fornito una notizia, di quelle che scuotono negativamente l’ambiente e si fa sì che venga messo al pubblico ludibrio.

Impunitas semper ad deteriora invitat- La Pax Augusti che i siti CONCEDONO ai colleghi e’ solo subordinata agli articoli di giornale, quando invece si parla, di radio e tv locali, dove i suddetti fanno la parte del leone, TUTTI vengono nominati, citati, e intervistati”.

Divide et impera- Maledetta incoerenza diceva un grande uomo, l’informazione Napoletana e’ così ormai, facciamocene una ragione. Conta il titolo, e non la notizia, contano le visite e non la qualità.

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