“Non so come Hamsik abbia potuto rifiutare Juve o Manchester”: Caro Gargano, campioni lo si nasce!

di Mariana Di Maio

“Ammiro il modo in cui vivono il calcio,  anche se non condivido la loro cultura. Sono insolenti, maleducati.”

Questo e molto di più ha detto Walter Gargano ad una nota radio messicana. Confermando il suo pessimo rapporto con Mazzarri e la sua stima, ma non amore per i tifosi partenopei.  Per quanto possa avere ragione il centrocampista uruguaiano, ci sono modi e modi per dire certe cose, ma proprio come ha detto Gargano è una questione di “cultura”.

Ma la cosa che mi premeva spiegare al buon Mota è la questione Marekiaro

“Hamsik è un fenomeno, nel campo e fuori. Una persona molto molto buona, ci sono volte in cui sembra che sia distratto ma non è così. E’ intelligente, osservatore, è di poche parole ma giuste. Per me è un fratello, mi ha invitato ad assistere agli Europei. In campo sa fare tutto, lo volevano tantissime squadre e ha sempre detto di no…E non ho mai capito perchè…”

Caro Gargano esistono vari tipi di calciatori: gli impediti infelici, i normali, i mercenari, gli straordinari, i campioni, i fuoriclasse e D10S. Ogni categoria esprime il livello del giocatore, ma il livello non si stabilisce soltanto con le doti fisiche-tattiche-tecniche. La differenza più grande tra un calciatore e un campione sta nell’avere o meno carattere e grandi attributi. Una persona di carattere e di talento, non sceglierà mai la via più semplice. Chi aspira a fare la storia del calcio non si vende al primo che gli offre lo stipendo più alto. Le emozioni, i grandi risultati non sempre si ottengono scengliendo il più forte, il Leicester e l’Atletico Madrid ne sono una prova. Il più forte accetta la sfida, ne indossa le difficoltà e vive di quell’amore soffocante, da cui trae energie e stimoli. Il calcaitore impedito infelice, invidia chi è migliore di lui e invece di capirne le scelte, lo deride… Eh si forse inizio a capire, finchè il Napoli avrà calciatori con questa misera mentalità (e ommità) qualsiasi trofeo resterà un’illusione.

Ma per fortuna Gargano è il passato e davanti a noi abbiamo giocatori del calibro di Marek, Higuain, Mertens, Albiol, Koulibaly e Reina, un folle che ha preferito soldi e trofei a questi maleducati napoletani.

Mentre gli altri giocano alla play station, noi ci godiamo i campioni.