“Noi non siamo napoletani” vs “Antonio uno di noi”: la contraddizione del popolo friulano

     

    Ieri sera cori razzisti contro i napoletani: Di Natale ha dimenticato le proprie origini?

     

    Durante Udinese-Napoli, match valevole per la terza giornata del campionato di Serie A, allo stadio “Friuli” si è potuta ammirare tutta la contraddizione del popolo bianconero.

    I classici cori razzisti “Noi non siamo napoletani”, “Vesuvio lavali col fuoco” e “Napoli m…, Napoli colera, sei la vergogna dell’Italia intera”, si sono magicamente interrotti al 82′, quando Muriel entra in campo al posto di uno spento Antonio Di Natale, che comunque riceve la “Standing Ovation” dai tifosi zebrati.

    Ma la “torcida” dell’Udin ha dimenticato che il proprio idolo è un “terrone” napoletano? E l’ex Empoli si ricorda delle proprie origini? Ce l’ha “O’ sang a rint e ven”?

    Forse questi quesiti non avranno mai una risposta, ma è certo che il loro odio deve essere la nostra forza. Alla faccia di Tavecchio.