Non è il momento dei fischi ma di combattere!

    Higuain: “A Bilbao per vincere!”

     

    Non è il momento dei fischi ma di combattere!

    Negli ultimi giorni l’argomento più gettonato e commentato sono stati: i fischi del San Paolo a Lorenzo Insigne e le parole della moglie di quest’ultimo.

    Mentre i tifosi e Insigne bisticciano tra di loro, la SSC Napoli e in primis De Laurentiis , applicano il famoso gioco del silenzio, tanto caro al patron azzurro. Diciamocelo perchè distogliere l’attenzione dei tifosi su altro, come il pessimo mercato attuato da ADL.

    La politica del prima incasso e poi compro, non è la migliore quando dici di voler puntare allo scudetto. Così mentre De Laurentiis annebbia stampa e tifosi con promosse, mai mantenute e “reclami politici”, gli altri fanno i fatti. Con o senza fair play finanziario l’imperativo e rinforzarsi, per gli azzurri si parla sempre di un: “potremo, vedremo, le faremo sapere, sei vecchio, ecc”.

    Quindi a stupire non dovrebbero essere di più i fischi a Insigne, ma i mancati fischi a De Laurentiis, che le curve abbiano scelto la politica del “ti aspettiamo a fine mercato?”.

    E mentre cerchiamo di capire perchè il presidente azzurro non sia stato fischiato, cerchiamo di darne una per quelli a Lorenzo Insigne.

    Il giovane talento di Frattamaggiore, deve capire che quelli erano fischi di sprono. Quando si indossa la maglia azzurra, non importa quanto tu possa segnare (Cavani docet), ma quanto tu possa dare nel campo per essa e i suoi tifosi. Insigne da sempre è convinto che i tifosi azzurri apprezzino soltanto chi segna, dimenticandosi che contro l‘Athletic Bilbao, l’ “odiatoGargano è stato più che applaudito. Così anche per Lavezzi che non è mai stato un goleador, ma da sempre ne è stato apprezzato l’impegno e il sacrificio per la squadra.

    Non importa quanto si segni, il tempo in cui si indossi la maglia azzurra o chi l’ indossi, l’importante è combattere fino alla fine per essa, giocatori e non.

     Basta fischi e ora di giocare!