Noi scriviamo ancora di Pino e la stampa nazionale intervista un criminale

Panorama come pomeriggio 5, quando il trash diventa notizia

Sulla home pagedi panorama  e’ in bella mostra la parola liberta’ di stampa, il periodico di Berlusconi ad un visitatore poco attento, sembra un magazine ben fatto, ricco di contenuti , gradevole graficamente ma…

Domani Panorama sara’ in edicola, con un intervista  ad un sociopatico,  De Santis, quel signore che ha sparato a Ciro esposito.

E’ la legge della fratellanza, la politica che difende i suoi figli!.

Panorama intervista questo malato di mente, e lo dipinge come una vittima,  contro  i “soliti” Napoletani. vi scrivo due  passaggi:

“Penso sempre a quel giorno e questa è e rimane una tragedia per tutti. Per la famiglia di Ciro e anche per la mia. A volte mi domando: se per salvarmi la vita, oltre alle sofferenze fisiche, devo veder soffrire tanto, non era meglio che mi avessero ammazzato?”.

L’ex ultrà romanista prosegue col racconto dei fatti del 3 maggio: “L’unica cosa che non avrei dovuto fare è stata raccogliere un fumogeno e rilanciarlo verso un pullman parcheggiato sul controviale che chiudeva completamente l’accesso. Improvvisamente sono spuntate almeno 30 persone. Se fosse andata come sostiene chi mi accusa, avrei dovuto sparare al primo che mi capitava, no?”.

De Santis racconta di aver ricevuto“le prime bastonate e coltellate” e, mentre tentava di chiudere il cancello di accesso all’area dove abitava, “una gamba è rimasta sotto e si è staccata quasi completamente dal corpo. Ho arrancato per qualche metro e li ho avuti ancora addosso. Ero convinto di vivere gli ultimi momenti della vita. Se non avessi premuto quel grilletto sarei morto”.

Ecco signori, Le jeux sont faits,rien ne va plus, mentre Napoli piange un suo figlio, qualcuno cerca di creare un caso mediatico, un energumeno, con un migliaio di precedenti penali, noto a tutte le questure d’italia viene dipinto come un mite agnellino, che ha sparato per difendersi.

Noi di Napoletano si nasce scriviamo ancora di Pino Daniele, la sua morte e’ un buco nell’anima, oggi abbiamo pubblicato un pezzo contro la stampa asservita e stasera abbiamo la prova che non siamo in pieno delirium tremens, noi beviamo solo dalla fonte della cultura Napoletana!