Napule è ha unito pure gli ultras e’l’inno della nostra città non della squadra.

 

Napule è, permettere di aprire gli occhi ad uno sguardo interiore.

Le proprie emozioni e la propria interiorità vengono infatti osservate da uno spazio esterno che offre inedite vedute: una coscienza sopita si risveglia ed è la coscienza del potere unificante della musica, che vibra inevitabilmente negli spazi segreti dell’anima.

 

Possiamo però, nel peggiore dei casi, edificare un muro illusorio fatto di pregiudizi, lo stesso muro che ci impedisce a volte di comprendere la bellezza di una musica proveniente da un luogo e un tempo remoti.
Napule è ha abbattuto il muro di separazione è ha unito pure gli ultras, unica canzone che continuano a cantare senza fischiare al contrario persino di ò surdato nammurato.
 
Napule è è identitaria la sentiamo dentro si crea un’atmosfera fantastica sullo stile di roma roma e youll never walk alone. (e tu saje ca non sì sulo è esattamente you’ll never walk alone)

 

Eppure i miserabili moralisti, pseudo intellettuali della nostra città “tenen a ricere”.

 

Pino è stata l’espressione più alta e di spessore della nostra cultura. Tanto onore se la mettono anche  allo stadio ma Napule è l’inno della nostra città non della squadra.

 

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