Napoli un’estate durissima: “Rinnovi, richieste, polemiche”

Rinnovi, richieste, polemiche

Quanta fatica! il Napoli deve fare gli straordinari. Rinnovi, richieste, polemiche: un’estate durissima. Il caso Koulibaly da sistemare, Albiol tentato dal Valencia, Callejon in scadenza nel 2017. E poi..

Di: Antonio Giordano per il cds

Napoli 24/06/2016-Pure questo è mercato: ed è un lavoro straordinario, che consuma, che disorienta, che distrae, che irrita. Pure questo è un «problema»: ed è ricorrente, è sistematico, perché dietro ogni estate si nasconde una serie di richieste che strappano energia (mica solo economica) e consumano.

E’ l’estate rovente del Napoli e di De Laurentiis, un chiacchiericcio quotidiano che arrovella l’etere, che rende incandescente l’atmosfera, perché non c’è giorno in cui non irrompa il desiderio di rinnovare – anche quando la scadenza è lontana – di veder«riconosciuto il livello di rendimento» di un assistito intorno al quale – a sorpresa (?) – spuntano pretendenti.

De Laurentiis blinda Higuain, nuovo contratto un operazione da 52 milioni

Rinnovi, richieste, polemiche:

Koulibaly è la cartina di tornasole d’un giugno «bollente», squassato in due dalle dichiarazioni del senegalese, incuranti d’un contratto che in realtà è in scadenza nel 2019: ci sarebbero ancora tre anni, ad ottocentomila euro, ritenuti ormai insufficienti per chi sente d’avere la stima del Chelsea e magari pure un’offerta choc. Si chiama gioco delle parti, così dicono: sa invece di braccio di ferro, che poi rischia di produrre un effetto domino.

Il mercato è nelle sue varie forme e quella dei rinnovi ne è una strisciante che ha ingolosito anche il manager di Hamsik.

Il rinnovo, per Raul Albiol, per lui, è invece scandito dalla scadenza: avverrà nel
giugno del 2017, dunque fra dodici mesi esatti, e dunque decideranno ora – liberamente – De Laurentiis e lo spagnolo, del rispettivo futuro. Potranno rilanciare o staccarsi, serenamente.

Il Napoli ha incontrato Quillon, che è il procuratore di Albiol, di Callejon, di Reina: si rivedranno, poi chissà. Ed ha parlato anche con Lerby, che gestisce Mertens: una stretta di mano e via. Il mercato è un caos (mica solo di voci), altrimenti – probabilmente – non si chiamerebbe mercato.