Napoli: un altro pareggio.

Napoli-Empoli

Verdi e Rugani spaventano un timido Napoli al San Paolo. Il recupero porta la firma di Zapata e De Guzman. Higuain, inizialmente in partita, entra dopo un’ora. Per i partenopei (ora a 24 punti in classifica) è il quarto pari di fila, considerando anche l’Europa League

di Simone Zizzari  per il orrsport
 
Il Napoli di Benitez non sa più vincere. Contro l’Empoli arriva il quarto pareggio consecutivo, inclusa l’Europa League. Il 2-2 del San Paolo, in realtà è un punto guadagnato dai padroni di casa, visto l’andamento del match assolutamente incredibile. Dominato per un tempo, salvato nella ripresa da un cuore immenso, il Napoli ha perso la lucidità e la cattiveria che aveva fino a qualche settimana fa. Con Higuain inizialmente in panchina, i partenopei hanno subito troppi contropiedi, evidenziando ancora una volta la fragilità della loro retroguardia. Bene De Guzman, entrato nella ripresa e assoluto protagonista negli ultimi venti minuti di partita.   NAPOLI, UN INCUBO – Il primo tempo del Napoli è da incubo. L’Empoli operaio di Sarri è uno spettacolo. Grazie ad un’impeccabile organizzazione e una feroce determinazione, i toscani mettono alle corde un Napoli irriconoscibile. L’assenza di Higuain si sente eccome. Hamisk prova subito un tiro in apertura, poi scompare a poco a poco dal campo proseguendo la sua preoccupante involuzione. Mertens ci mette l’anima ma i risultati non convincono, peggio del belga fanno sulla destra Maggio e Callejon, mai efficaci e lucidi. Zapata, troppo solo lì in avanti, di fatto non vede mai la palla. L’Empoli, per nulla intimorito dal blasone dell’avversario, gioca con la serenità di chi ha fatto i compiti a casa. Difesa solida e ripartenze letali. La ricetta funziona e si concretizza al 19′ quando Maccarone con una palla in verticale taglia in due la distratta difesa partenopea lanciando Verdi che non sbaglia davanti a Rafael (è il suo primo gol in serie A). L’1-0 stordisce ancora di più il Napoli che va in confusione e rischia di prendere il secondo gol con Maccarone, ancora una volta lasciato libero di calciare da una difesa di burro: per fortuna di Benitez il tiro dell’attaccante va fuori di un niente. Poco male perchè la fiera dell’errore dei padroni di casa continua senza sosta. Tavano alla mezzora scatta sul filo del fuorigioco se ne va ancora davanti a Rafael: tocco sotto incredibilmente a lato. La personalità dell’Empoli fa impressione davanti alla fragilità di un Napoli spaesato e fuori partita. Per gli azzurri (oggi in maglia jeans), solo qualche palla messa in area dagli esterni. Troppo poco per pensare di impensierire Sepe. Il primo tempo si chiude fra i fischi del pubblico che chiede ai suoi giocatori di tirare fuori gli attributi.

RIPRESA, ECCO LA RIMONTA – Nella ripresa l’incubo partenopeo continua. Al 54′ Rugani si infila in area avversaria sugli sviluppi di un angolo e sotto misura fa secco Rafael. Siamo sul 2-0 e il risultato è ineccepibile. Passa un minuto e Verdi da ottima posizione sbaglia il colpo del ko. La risposta del Napoli è in un’incursione di Zapata che però spreca davanti a Sepe la chance per accorciare il risultato. Benitez corre ai ripari e si gioca la carta Higuain al posto di Hamsik, fischiato dal suo pubblico. L’ingresso del Pipita scuote il Napoli che accorcia al 67′ con una precisa inzuccata di Zapata (terzo gol in campionato e secondo di fila dopo la rete del pareggio in pieno recupero a Marassi). Due minuti dopo entra anche De Guzman per uno stanchissimo Mertens e la mossa di Benitez diventa decisiva. L’olandese cambia il corso del match insaccando al 71′ il pareggio su cross basso di Maggio. La rimonta completata carica la squadra di casa che adesso prova con maggior convinzione a capovolgere il risultato. L’Empoli (privo dal 72′ del tecnico Sarri, espulso per proteste dall’arbitro Cervellera) è stanco e subisce la furia partenopea che però non riesce a concretizzarsi. Callejon e De Guzman si vedono strozzare il gola l’urlo del gol da due prodezze di un super Sepe. Finisce in parità e, viste come si erano messe le cose, non è un punto da buttare per la truppa di Benitez, adesso a 24 punti in classifica e col serio rischio di perdere il terzo posto.