NAPOLI SUPPORTER TRUST, NON È AZIONARIATO POPOLARE, SONO ULTERIORI SOLDI REGALATI.

REGALI A DE LAURENTIIS….?

Di: Pippo Trio

Voler spacciare per azionariato popolare, una vera e propria colletta, non si chiama azionariato popolare, anzi voler spacciare questa operazione come quelle di Barcellona e Bayern di Monaco che fanno puro azionariato senza alcun proprietario del club, è un’operazione che brucerà anche la possibilità che un giorno si possa fare un vero azionariato.

Il Barcellona non ha proprietari, i tifosi sono gli unici proprietari, che eleggono di volta in volta il presidente che presenta il progetto più condiviso e cambia di elezione in elezione sempre secondo il miglior progetto.

Il Barcellona fa da sempre azionariato popolare che nasce soprattutto con l’idea di salvaguardare la catalanità, per distinguersi dal resto della Spagna in questo forte spirito di appartenenza, potrebbe essere il giusto riferimento anche per Napoli e la napoletanità così bistrattata nel resto d’Italia e con questo concetto aggregare energie, unire forze per non soccombere più e non farci venire a derubare da papponi che siano napoletani o anche no o a farci maltrattare dal resto d’Italia.

A Barcellona è talmente forte il concetto che addirittura nella comunicazione, nelle interviste, sul sito internet si comunica innanzitutto in catalano, sarebbe come a Napoli si comunicasse soprattutto in napoletano, sarebbe davvero un modo forte per comunicare.

Inoltre i tifosi del Barcellona sono talmente tifosi che più di guadagnarci con la proprietà delle azioni investono tutto affinché il club cresca sia nelle strutture, che nel settore giovanile, ma soprattutto acquistando senza farsi alcun problema di costo del cartellino e di ingaggio dei più grandi calciatori di sempre.

Da Crujiff a Maradona, Da Ronaldo a Ronaldinho, da Messi a Suarez e Neymar che addirittura giocano tutti insieme.

Diverso e più moderno l’azionariato del Bayern di Monaco, agevolato innanzitutto da una riforma del governo tedesco che se non erro nel 2008 ha obbligato tutte le società professionistiche tedesche di non concedere più del 49% ad una singola persona, quindi almeno il 51% ai tifosi con questa riforma che è stata chiamata appunto del 50%+1.

Tutta la Bundesliga fa azionariato popolare tranne il Bayer Leverkusen che ha potuto usufruire di una deroga in quanto da sempre proprietà della famosa casa farmaceutica Bayer.

L’azionariato del Bayern è così composto: ci sono tre sponsor che hanno investito a vario titolo svariate decine di milioni ottenendo ognuno di questi sponsor, che sono Adidas, Audi, Allianz, il 9% delle azioni, totalizzando il 27%, il restante 73% in azioni ai tifosi che in 223mila hanno acquisito.

A salvaguardare e garantire il diritto delle azionariato, quindi gli introiti le uscite, gli investimenti strutturali degli impianti , degli staff dirigenziali, del settore tecnico e dei calciatori di prima squadra, vi è un tesoriere che coadiuvato è indirizzato da altri dirigenti quasi tutti ex grandi calciatori del Bayern, Beckembauer, Samner, Rumnenigge, prima ancora Hoeness ed altri dove ognuno di loro ricopre una carica e lavora per garantire il meglio per la causa del Bayern.

Il risultato sia per il Barcellona che per il Bayern è un fatturato che si aggira intorno ai 500 milioni di euro, con grandi strutture e centri sportivi di qualità, stadi di proprietà, di essere vere e proprie polisportive, avere grandi squadre con grandi calciatori e i migliori tecnici e tutta una serie di vantaggi per i propri tifosi laddove pure guadagnare sugli eventuali utili come ad esempio accade al Bayern.

Tutto questo e cosa ben diversa dall’iniziativa “Inutile” di Napoli Supporter Trust, che probabilmente è un’iniziativa commissionata dallo stesso De Laurentiis per testare la possibilità che i tifosi con lo specchietto delle allodole azionariato potessero sottoscrivere quote per sostenere lo stesso presidente.

Praticamente hanno organizzato una vera e propria colletta per incrementare le casse del club con delle sottoscrizioni in denaro che non garantiscono alcun titolo, ma solo guadagnarsi in pochi rappresentanti la possibilità di intervenire, pur senza potere alcuno nelle riunioni del consiglio di amministrazione che resterebbe maggioranza super assoluta della famiglia .

Se a voi questo sembra azionariato popolare a me da la sensazione solo  che si tratti  di un alttra cosa .