Napoli, adesso serve fiducia

    “Napoli, adesso serve fiducia”

    Napoli, adesso serve fiducia

    Di: Mirko Zulla

    Era fondamentale attendere la fine del mercato per tratte un bilancio sull’ultima campagna acquisti del Napoli. Noi veri tifosi oltre che appassionati del gioco del calcio, sappiamo bene che questo è un momento storico particolare per il nostro Paese e di conseguenza anche per lo sport più amato dagli italiani. Grossi investimenti non se ne sono visti, lo scopo principale per le big nostrane era quello di non cedere i cosiddetti top-player.

    Alcune squadre ci sono riuscite( vedi proprio gli azzurri, la Juventus e la Fiorentina), altre per fare mercato, nonostante abbiano portato a termine acquisti di una certa caratura, sono state obbligate a cedere uno o più big( vedi la Roma con Benatia, il Milan con Balotelli).

    I partenopei non hanno ceduto alle avances dei top club europei per lo spagnolo Callejon, cosi come per Higuain che è rimasto alla corte di Benitez. Il mercato al risparmio del Napoli è dovuto anche all’incertezza fino al 27 agosto della partecipazione alla prossima Champions League, competizione che avrebbe potuto portare nella casse del club di De Laurentiis circa 30 mln di euro, cifra che con ogni probabilità sarebbe stata reinvestita per l’acquisto di un top player nella mediana azzurra. Si sono fatti tantissimi nomi, passando da Mascherano a Fellaini, da Kramer a Sandro, pur sapendo che la situazione era chiara, oggi si può spendere solo quel che si ricava. Il Napoli si è mosso in anticipo con gli acquisti di Koulibaly, Andujar e Michu, che nello scacchiere azzurro andranno a sostituire Fernandez, Reina e Pandev.

    Quindi c’erano da sostituire Behrami e Dzemaili che sono stati ceduti con ogni probabilità perché non rientravano più nel progetto azzurro o semplicemente perché dopo alcuni anni era arrivato per loro il momento d’immergersi in una nuova esperienza. Sono arrivati De Guzman, titolare nell’Olanda agli ultimi mondiali, e David Lopez ventiquattrenne ex mediano dell’Espanjol. Come ben sappiamo il campionato non si vince con i nomi( anche se di certo aiutano), ma con operazioni intelligenti che possono innalzare il valore tecnico e caratteriale di una squadra. Ci auguriamo tutti, che questi innesti possano portare il mix giusto per compiere il definitivo salto di qualità che il pubblico e la città meritano.

    Le critiche eventualmente posticipiamole a fine campionato, questo è il momento di restare uniti e remare tutti insieme(stampa, società, tifosi) con un unico scopo, cercare di portare il Napoli più in alto possibile.