Napoli-Roma, la ricerca del nuovo gemellaggio

    Napoli-Roma, la ricerca del nuovo gemellaggio

    Napoli-Roma,  la ricerca del nuovo gemellaggio. Diego abbraccia Totti, Strootman fa gli auguri a Milik Le tifoserie si parlano sui social, 6 mila adesioni per la pace.

    Scrive il CorrMezz:

    NAPOLI La posta in palio è alta. Sabato pomeriggio Napoli e Roma si giocano il titolo di anti-Juve. Gli azzurri rientrano in campionato con un Milik in meno e un’arma in più: la spinta del San Paolo. La vendita dei biglietti va forte ed è probabile che a Fuorigrotta si presenteranno in 50 mila. La sfida, almeno sugli spalti, sembra a senso unico.

    Napoli-Roma è da tempo una partita a rischio, vista l’accesa rivalità tra le due tifoserie, avvelenata negli ultimi anni anche dall’uccisione del tifoso azzurro Ciro Esposito, per la quale l’ex ultrà romanista Daniele De Santis è stato condannato in primo grado a 26 anni di carcere. Anche stavolta è dunque scattato il divieto di trasferta per i supporter giallorossi.

    Lontanissimi i tempi del gemellaggio, rotto una trentina di anni fa. Eppure su questo versante qualcosa si muove. C’è chi prova a gettare le basi per una pace. Così nei giorni in cui Maradona dedica parole dolci a Totti («Quaranta calciatori delle squadre italiane non fanno un Totti») e Strootman invia un messaggio di incoraggiamento a Milik dopo l’infortunio, una buona fetta di tifosi azzurri e giallorossi cerca di ricostruire la vecchia atmosfera di festa del Derby del Sole. Una pizzeria di Fuorigrotta ha ideato la «pizza gemellaggio», metà con lo stemma del Napoli e metà con quello della Roma. Quasi 6 mila adesioni su Facebook con un’iniziativa che punta a ripristinare il gemellaggio.

    Sempre su Facebook la fanpage «Tribù giallorossa» ha promosso su «Change.org» la petizione: «Rivogliamo il Derby del Sole», che ha raccolto oltre 5 mila firme. A sottoscriverla anche il direttorio del Roma Club Testaccio. «Siamo già divisi come nazione – spiega il presidente Maurizio Rosi – non vedo perché ci debbano essere delle divisioni così forti anche nello sport e non vedo perché ci debba essere tutto questo odio tra le tifoserie di Napoli e Roma. Il nostro club non rappresenta tutta la tifoseria della Roma, ma per quel che ci riguarda posso dire che secondo noi è arrivato il momento di mettere da parte queste tensioni. È solo una minoranza a tener vivo questo rancore. Mi piacerebbe che anche i giocatori, quelli più rappresentativi, si esponessero per creare un clima di pace».