Il Napoli deve riprendersi il San Paolo

I tifosi sono freddi e i 40 mila spettatori medi della scorsa stagione non ci sono piu’

le 2 vittorie di fila possono essere l’arma in più di Rafa

 

Riconquistato il San Paolo, bisogna riconquistare i Napoletani.

Il prossimo obiettivo di Benitez è quello di vincere a San Siro contro l’Inter, dopo la sosta, per continuare la rincorsa al terzo posto e per vedere poi lo stadio di Fuorigrotta nuovamente pieno contro una rivale storica come il Verona.
Due i fattori che hanno contributo ad allontanare la gente dal San Paolo. Dalla campagna acquisti non sono arrivate le «ciliegine sulla torta» promesse da De Laurentiis e l’eliminazione dalla Champions ha finito con il creare un clima di sfiducia. Così si spiegano gli appena 8.200 abbonati e gli striscioni e i cori contro il presidente e il figlio Edoardo (complice una incauta dichiarazione alla presentazione di David Lopez) che molto spesso fanno da cornice alle gare casalinghe.

Un ambiente poco sereno che non ha aiutato la squadra. Non a caso, le prime due vittorie in cam-pionato sono arrivate in trasferta, contro Genoa e Sassuolo, dove si è fatto sentire il tifo dei napoletani del Nord. Adesso, però, i tre successi consecutivi dovrebbero riportare un po’ di serenità.

Lo auspica De Laurentiis, che tornerà in Italia nel fine settimana e dovrebbe essere a San Siro. A Milano si discute del futuro dello stadio mentre a Napoli la situazione ristagna: si attende che il consiglio comunale deliberi la proroga della convenzione proposta dalla giunta del sindaco De Magistris, ora sospeso, e poi il piano di ristrutturazione che il Napoli dovrà presentare entro fine marzo. Intanto, è stata chiusa una parte della Curva A per via di una infiltrazione. Facile capire perché i napoletani si tengano a debita distanza da Fuorigrotta.