Il Napoli e quella ”difficoltà” nell’affrontare le piccole… Un ”vizio” da togliersi il prima possibile

     

    Il Napoli e quel vizio di perdere punti con le ”piccole”, un vizio che se si vuole puntare in alto bisogna togliersi il prima possibile.


     

    Provinciale no: e mica per snobismo, proprio con ce la fa, non ci riesce. Provinciale poi non è un limite o un’offesa: semmai è una dimensione (indigesta). Provinciale: però è un problema, perché è in quel guscio in cui il Napoli deve calarsi che tutto diviene (maledettamente) complicato. La corsa allo scudetto – riporta il Corriere dello Sport – ricomincia e ogni partita ha un suo peso e tre punti: e si riparte dal Chievo, ma guarda un po’! Un anno fa, piccole crepe: 1-1 al San Paolo, raccattando proprio nel finale un pareggio che salvò la faccia, che però restò lì come un macigno perché appena sei giorni prima c’era stato il 2-2 di Bologna e una settimana dopo ci sarebbe stato il tracollo di Bergamo con il 3-0. E però, per riuscire a primeggiare, è la somma che fa la differenza e il Napoli ha nel suo Dna una sorta di nobiltà che lo frena o gli nasconde le sane insidie della provincia: due anni fa, per tornarci su, fu catastrofe eguale; e peggio ancora tre anni fa, quando la Champions venne dilapidata a Bologna, nel contesto d’una gara da masochisti.