Il primo Napoli non si scorda mai Stessi pregi e difetti dell’anno scorso

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    “Allegri” in difesa ma con un attacco fenomenale: gli azzurri di Benitez sembrano quelli di un tempo, ma serviva migliorare

    di Giovanni Scotto
    Parli di Benitez e sembra di vedere Zeman. Una squadra che le dà e le
    prende, senza ritegno, quasi. Il Napoli uscito dalla vittoria contro il
    Verona è il “solito” Napoli. Quello targato Rafa, quello che sembra la
    squadra di un anno fa. Che le dava e le prendeva. Il 6-2 che ha
    sotterrato Mandorlini dovrebbe portare gli azzurri fuori dalla crisi.
    Rivedere il Napoli della scorsa stagione è giùà un sollievo. Eppure
    quella era una squadra tutt’altro che perfetta. 39 gol subiti, 77 fatti.
    Il passivo era enorme rispetto alla Juventus scudettata (23 reti
    incassate), ma anche alla Roma seconda (25 gol subiti). Un dato che
    spiegava la differenza tra gli azzurri e le prime due, che in pratica
    giocarono quasi un campionato a parte. E l’andazzo non è cambiato: crisi
    e affanni a parte, il Napoli bello e vincente col Verona porta le stesse
    doti di quello vecchio. I gol segnati in questo campionato sono
    praticamente confermati: 16 gol segnati per il secondo miglior attacco
    del campionato (al pari della Juventus e dietro al Milan, fermo a 17),
    ma le reti subite sono ben 11. Tante se si guarda a Juventus, che ne ha
    incassate appena tre, e alla Roma, che invece ne ha subite quattro. Ma
    anche Udinese, Sampdoria e Lazio sono al di sotto. E perfino squadre più
    giù in classifica, come il Torino. Il Napoli ha subito lo stesso numero
    di gol del Cagliari di Zeman, e già questo dato parla da solo. Ma a Rafa
    Benitez va bene: «Dobbiamo fare un calcio propositivo e offensivo. In
    Italia tante altre squadre prendono molti gol, ma io non sento tutte
    queste critiche. Anzi, passa quasi in secondo piano che noi segniamo
    tantissimo». Sicuramente l’essenza del calcio è il gol, ma anche
    l’equilibrio. Un 6-2 è risultato confortante, ma l’allarme resta: solo
    formazioni come Verona, Empoli, Sassuolo, Chievo e Palermo hanno fatto
    peggio degli azzurri. Napoli messo insieme alle squadre che devono
    salvarsi, almeno dal punto di vista dei gol subiti. Proprio per questo
    motivo il dato dei gol subiti era l’aspetto che andava migliorato. Tutti
    d’accordo, non c’erano dubbi. Benitez su tutti: «Il problema è che
    subiamo troppi gol». Lo ha ripetuto continuamente quest’estate. Ma i
    rinforzi non sono arrivati, anzi. Sembra che sia stata già una grande
    fatica riportare gli azzurri ai livelli dello scorso anno. Ma non si
    doveva costruire un Napoli più forte? Vedendo l’inizio di stagione dei
    partenopei, forse meglio così. La squadra dello scorso anno, pur non
    facendo niente di sconvolgente ha regalato un calcio divertente, ed ha
    comunque vinto un trofeo. Ripetere quanto fatto prima sarebbe già un
    buon risultato. Portare a casa la Supercoppa, magari, e tornare a
    giocarsi la Champions ai play off. Per Benitez sarebbe un risultato
    notevole: lui sostiene che la rosa sia più competitiva di quella dello
    scorso anno. Quasi nessuno è d’accordo, ma IL MOMENTO “Allegri” in
    difesa ma con un attacco fenomenale: gli azzurri di Benitez sembrano
    quelli di un tempo, ma serviva migliorare sarà il campo a dire chi ha
    ragione. Per ora si spera che il primo Napoli (di Benitez), quello che
    non si scorda mai, è tornato. Sperando, magari, di poter anche
    migliorare qualcosa.