Napoli, non sai più vincere: con questo ritmo anche il terzo posto è a rischi

    di Salvatore Caiazza

    I numeri non sono dalla parte del Napoli. Anche se a Marassi contro la Samp la squadra azzurra ha conquistato il decimo risultato utile consecutivo in campionato, nelle ultime due gare qualcosa è cambiato. I pareggi con Cagliari e Sampdoria (e anche quello in casa dello Sparta Praga) hanno riportato a galla i vecchi problemi di un gruppo che aveva stupito tutti contro Roma e Fiorentina. Purtroppo, dopo la sosta, Higuaìn e compagni hanno fatto enormi passi all’indietro e hanno dimostrato di non saper vincere più. Contro i sardi è stata gettata al vento la vittoria in maniera incredibile.

    L’altra sera al Ferraris è stato conquistato un pari per il rotto della cuffia. Praticamente, da che dovevano essere almeno quattro punti in due partite ne sono arrivati a stento due. Un ruolino di marcia che ha frenato la corsa verso il secondo posto ma soprattutto ha permesso al Genoa di agguantare gli azzurri al terzo posto e alle altre pretedenti alla zona Champions di accorciare le distanze. Per come si sono messe le cose solo la terza posizione è l’obiettivo primario del Napoli perché pensare ad altro èveramente assurdo. La verità è che andando avanti di questo passo si rischia di perdere anche il treno dei preliminari della massima competizione Uefa. E sarebbe un bel guaio per un gruppo che fino a qualche settimana fa addirittura è tornato in corsa per il titolo tricolore. Il successo con la Roma mise paura un po’ a tutti e la vittoria di Firenze aumentò le possibilità di rincorrere sia i giallorossi che la Vecchia Signora.

    Maledetta sosta, verrebbe da dire. Sì perché dopo le partite delle Nazionali non si è capito più niente. Benitez ha dovuto fare i conti con una squadra che ha smarrito brillantezza, intensità, carattere e cinismo. Con il Cagliari, dopo aver “inferto” l’uno due a Zeman si doveva chiudere la partita. Ed, invece, si è permesso ai sardi di rientrare in gara e di sfiorare addirittura il successo dopo il 3-3. Contro la Samp, poi, si è regalato un tempo e ci si è svegliati solo dopo lo svantaggio rischiando di prendere anche il raddoppio. Poi fortunatamente Marassi non ha tradito i precedenti favorevoli e al 92’ Zapata ha reso la serata meno amara. Se si fosse perso i processi si sarebbero sprecati e Benitez sarebbe stato messo in croce. Va detto, però, che il Napoli ha una media peggiore dello scorso torneo di serie A. L’anno passato, nonostante si giocasse in Champions, si avevano cinque punti in più in classifica. Ad oggi anche il gap con le prime due è aumentato. Quella che doveva essere la stagione della crescita potrebbe rivelarsi un fallimento. E sarebbe un peccato poiché il Napoli ha dimostrato di poter fare bene contro chiunque. Ci sono, però, dei peccati originali che stanno contribuendo alla discontinuità del team di Benitez.

    La difesa non ha dato garanzie dall’inizio e dopo che aveva illuso con Roma e Fiorentina, è tornata ad essere la nemica numero uno degli azzurri. In questo reparto c’è Rafael che, suo malgrado, sta vivendo un momentaccio dal 19 agosto in poi. Si porta indietro il fantasma di Reina e un infortunio che non lo fa rendere al massimo. C’è, poi, la posizione di Hamsik che non funziona nello schema di Benitez. Marekiaro è diventato un peso non da poco per un allenatore che non ha intenzione di cambiare per lui. Infine si sono messi gli infortuni. Mertens ha recuperato ma gli stop di Zuniga e Insigne sono stati penalizzanti non poco. E considerato che i tempi di recupero sono lunghi l’unico modo per rimediare è intervenire sul mercato.