Il Napoli e l’incoerenza delle polemiche smentite dai fatti: concessa a Mediaset la prima domanda

    Il Napoli rispetta il contratto con mediaset

    polemiche

    Le polemiche tra il Napoli e Mediaset, smentite dai fatti. 

    La società concede a Mediaset la prima domanda, chiusa la questione?

    Di: Francesco Pollasto

    Gli ultimi 3 giorni li abbiamo passati a leggere e scrivere del  Napoli contro Mediaset, di Bargiggia contro i napoletani, dei napoletani contro il nord, tutto a causa  del comunicato stampa che la società del presidente De Laurentiis pubblicò il 30 marzo scorso.

    Come dicevano i latini, Facta probantur, iura deducuntur : i fatti sono provati, gli elementi di diritto sono dedotti.

    Ovviamente tutti ricordiamo le polemiche che si sono susseguite, le minacce di querele e la paura per la propria incolumità di Bargiggia.

    L’incoerenza delle polemiche “prepararsi alla pace con la guerra”?

    Oggi due  Aprile, durante conferenza di Sarri a Castel Volturno: la prima domanda è stata riservata al giornalista Mediaset, bypassando il divieto autoimposto.

    Il Napoli quindi ha rispettato il contratto, fornendo la possibilità della prima domanda alla testata che detiene i diritti della serie A, lo scorso anno toccava a Sky oggi a Mediaset.

    “Tale approssimazione obbliga… il Napoli a interrompere, a partire da subito, i rapporti giornalistici con le reti sportive Mediaset, alle quali, perciò, i nostri tesserati non rilasceranno più interviste, nemmeno allo stadio, a prescindere da qualsiasi accordo commerciale”

    Così recitava il comunicato, di fatto smentito alla prima occasione. Una brutta figura che rischia di ledere l’immagine di una società vincente, che a dispetto della posizione in classifica mostra una gestione dilettantistica della comunicazione.

    Tutto ciò rischia inevitabilmente di ripercuotersi sulla dignità di un’intera tifoseria, chiamata in causa dallo stesso comunicato del Napoli come esempio di realtà che non teme “i poteri forti” e “pretende rispetto”. E’ evidente che in questo modo ci si espone al pubblico ludibrio.

    I Napoletani rappresentano un popolo storicamente fiero, strettamente legato alle vicende del calcio, e poco gradiscono certe questioni. Per questo motivo la società di De Laurentiis avrebbe dovuto essere coerente con la scelta fatta, in modo da tutelare il buon nome della Società Sportiva Calcio Napoli e tutti i suoi tifosi, oltre ai tesserati.