Napoli: La clausola anti-Juve è un’arma a doppio taglio

La clausola anti-Juve è un’arma a doppio taglio

 

Geniale la clausola anti-Juve, ma è un’arma a doppio taglio

De Laurentiis non vuole ripetere altri casi Higuain passato alla grande rivale. Le cessioni dei big migliorano i bilanci ma se sono frequenti rischiano di indebolire la rosa.

Di Francesco De Luca il Mattino

La clausola anti-Juve  è un’arma a doppio taglio

De Laurentiis ha annunciato che le clausole fissate negli accordi con i giocatori ingaggiati quest’anno e quelli che si preparano a rinnovare i contratti saranno valide soltanto all’estero. Non potrà ripetersi un altro caso Higuain, un’altra cessione alla Juve o all’Inter, le squadre che hanno più speso sul mercato, ovviamente oltre al Napoli, che non ha risparmiato investimenti (e il presidente ha anticipato possibili interventi nella seconda sessione di mercato, tra quattro mesi).
Sono state ipotizzate queste clausole: 60-65 milioni per Koulibaly, 50 per Hysaj, 50 per Milik, 65 per Zielinski, 60 per Rog e 55 per Maksimovic, ultimo pezzo di valore messo a disposizione di Sarri.

Geniale la clausola anti-Juve, ma c’è un elemento-tecnico, non finanziario, di cui sidovrebbe tenere conto. Cedendo un campione ogni due-tre anni c’è il rischio che la rosa si indebolisca. De Laurentiis ha tentato di realizzare un’operazione come quella dell’estate 2013,quando a Cavani subentrò Higuain. Ha contattato alcuni bomber di fama, poi ha deciso di puntare su Milik,  e su Gabbiadini, che dalla fine dello scorso campionato immaginava un futuro lontano da Napoli.

La Juve ha sottratto i migliori alle rivali, Pjanic e Higuain, pagando le clausole alla Roma e al Napoli. Questo non potrà più accadere, almeno con gli assi azzurri.

Ma proprio adesso che ha puntato sui giovani, dal ventiquattrenne Maksimovic al diciannovenne Diawara, il Napoli deve“difendere”questi ottimi talenti, probabili campioni, dagli assalti dei grandi club. E ciò non sarà sempre possibile inserendo le clausole nei contratti dei migliori giocatori, perché ci sarà sempre un ricco club d’oltre frontiera in grado di soddisfare il prezzo del cartellino stabilito da De Laurentiis. Quello che è cominciato adesso con un allenatore d’esperienza, bravo a valorizzare i giovani, è un ciclo che deve durare nel tempo e, perdendo un pezzo ogni due-tre anni, si può comprometterlo.