Il Napoli incassa troppi rifiuti. Tutta colpa dei calciatori?

De Laurentiis e Sarri

In attesa di un’inversione di tendenza, il Giugno napoletano procede tra rifiuti e trattative saltate. Qual è il vero problema dietro i no dei calciatori?


Di Rosario Scarcelli

Il triste sarcasmo di qualche noto “addetto ai lavori”, aveva intitolato una sua puntata, con finestra sul mercato del Napoli“Emergenza Rifiuti”. Aldilà del doppio senso, su cui non vorrei soffermarmi troppo, diciamo che ad oggi, un’emergenza c’è. E’ pur sempre doveroso fare una premessa. Il numero misero di notizie certe nelle sessioni di calciomercato, non riescono a combattere le presunte voci (e basta) dello stesso. Per intenderci, molte volte  si fa un nome, e intorno girano mille puntate, tra allontanamenti e avvicinamenti, tra accordi trovati e quelli saltati, tra il “è quasi fatta” a “il calciatore rifiuta il Napoli”. Per intenderci ancora meglio, qualora non fosse chiaro, sta trovando più episodi con capovolgimenti emotivi la vicenda Lapadula, che la trattativa e l’ufficialità di Lorenzo Tonelli.

Però bisogna anche vedere l’altra faccia della medaglia. Ovvero, quel poco di verità che gira in questo periodo. Poca, ad essere sinceri, ma c’è. Ad oggi, il mercato azzurro, dice che è fatta per Lorenzo Tonelli, e su questo nessuno può discutere, il centrale ex Empoli, la prossima stagione vestirà l’azzurro del Napoli, ma che delle tante voci per i vari, Zielinski, Vrsaljko, Herrera, Lapadula e compagnia cantante (giusto per fare dei nomi che sono apparsi, e appaiono ancora, in maniera insistente), o ci hanno rifiutato, o si lasciano molto a desiderare. Siccome la poca verità di quest’estate, si associa alle poche verità dei mercati precedenti, il dato di fatto che ne esce è che ad ogni sessione di mercato, il Napoli fa i conti con le solite difficoltà. Diritti d’immagini, tetto ingaggi, son cose passate. Non ho detto che il Napoli si sia scrollato di dosso certi paletti, assolutamente no, ma che sta trattando attualmente, calciatori che potrebbero accettare Napoli, senza opporre particolare resistenza. E invece…

L’abitudine di trattare un calciatore partendo la trattativa dalla società del calciaotre stesso, è una mossa che non paga sempre (non paga quasi mai). Nel calcio moderno tutto ruota intorno a calciatori e procuratori. Ecco perché, pur avendo convinto Udinese e Sasssuolo, Zielinski e Vrsaljko sono due calciatori molto lontani dal vestire la maglia azzurra. Viceversa, avendo il ‘SI’ del calciatore, si va a contattare la società d’appartenenza, e questa, facendo leva sulla volontà del suo tesserato, non avrebbe potuto fare molta resistenza. Sembra la scoperta dell’acqua calda, ma in questo Napoli, in fase di mercato, è complicato pure questo.

Ci piace pensare che molte delle trattative raccontate, dagli operatori di mercato siano solo ‘storie’ di fantamercato, così da poter nutrire ancora qualche speranza, sulle capacità di negoziazione della società partenopea.