Napoli inarrestabile E i politici cercano voti

 

Frecciate e scaramucce di quei politici da stadio

La campagna elettorale ormai tocca anche l’universo calcio. De Magistris: «Non rispondo a Bassolino, io vado allo stadio e tifo»

Lo scrive il quotidiano Metropolis

In principio fu Achille Lauro. Nel 1952, quando correva per la poltrona da sindaco di
Napoli, il Comandante si tirò da solo la volata cercando di blandire i cuori dei tifosi azzurri.

Il suo slogan fu “Un grande Napoli per una grande Napoli”. Alla fine vinse.

I politici più scaltri sanno che il calcio è una cosa seria, ma pure un terreno scivoloso per l’avversario di turno. Soprattutto alla vigilia di una campagna elettorale. Per questo le velate accuse di «essere tifoso dell’Inter» lanciate da Aurelio De Laurentiis al sindaco
Luigi de Magistris nei giorni più tesi della querelle sul San Paolo, sono state un assist da non sprecare per Antonio Bassolino.

Che nella sua nuova stagione politica da sfrenato internauta, ha voluto pungere il sindaco con un post su Facebook arrivato nel pre-partita di Napoli-Inter, spostando per un attimo le attenzioni dalla corsa scudetto a quella per Palazzo San Giacomo. “Antonio Polito tifa per
l’Inter, Maurizio de Giovanni per il Napoli. E de Magistris?”. Così ha scritto l’ex sindaco di Napoli
e governatore della Regione sul suo profilo ufficiale.

Una domanda velata di ironia. A cui de Magistris ha fatto spallucce, ma che ieri mattina non ha potuto fare a meno di commentare. «A Bassolino non rispondo, io vado allo stadio e tifo»

E anche De Luca fa il tifoso: «Napoli straordinario, Higuain un fenomeno, ce l’abbiamo
solo noi uno così»