Napoli e la Biblioteca dei Girolamini stanno incantando tutto il mondo

Napoli e la Biblioteca dei Girolamini stanno incantando tutto il mondo

Arrivano dalla Scozia e dal Guatemala incantati da Napoli e dalla sua cultura

Napoli e la Biblioteca dei Girolamini stanno  incantando tutto il mondo, i turisti affollano  anche la Neapolis Greco-romana, oppure  il museo di Capodimonte, fa grande figura anche il conservatorio di San Pietro a Majella e il teatro romano dell’anticaglia. La Napoli sotterranea conquista tutti e boom per l’arte e la cultura Napoletana.

 

HO visto la gente in coda e mi sono unito a loro. Non avevo idea di quale fosse il motivo, ma ero sicuro che mi avrebbe portato a qualcosa di straordinario». Justin, avvocato scozzese di 36 anni è al suo secondo viaggio a Napoli. Stavolta si è portato anche sua moglie Martha e la figlia Lisa. Passeggiando per via Duomo, i tre notano una fila lunga più di 20 metri, una folla di turisti e cittadini che attendono (mediamente trenta minuti) di poter ammirare la Biblioteca dei Girolamini, ancora sottoposta a sequestro giudiziario ed eccezionalmente aperta fino alle 15.30 in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, promosse dal ministero ai Beni culturali con biglietti a 1 euro dalle 19 alle 22.

Sono più di 50 gli eventi in programma, alcuni in calendario anche oggi, tra visite guidate, laboratori e incontri nei musei cittadini. Dall’Archeologico, ieri visitato da circa 1700 persone, alla pinacoteca di Capodimonte, fino alle bellezze del centro storico. Ma è la biblioteca dei Girolamini la più premiata. “Invasa” da più di 1500 persone, batte in poche ore ogni record di visita giornaliero rispetto agli altri siti. A gestire gli accessi, affiancando il personale ministeriale, c’è uno stuolo di volontari della delegazione campana del Fai, presieduta da Maria Rosaria de Divitiis. Alcuni, come il 28enne guatemalteco Pablo, danno informazioni ai turisti stranieri, soprattutto spagnoli, russi e francesi.

A condurre invece il giro nello straordinario edificio, c’è il neo direttore della biblioteca, Raffaele De Magistris. «Fa sempre piacere – dichiara – guardare quante persone vengano trovarci quelle rarissime volte che possiamo aprire e scoprire quanto rispetto nutrano per tutto il complesso». C’è infatti un’eccezione, qui, rispetto a tutti gli altri luoghi: i visitatori sono quasi tutti napoletani: attenti ad ogni spiegazione, fanno domande, chiedono informazioni. Più di una persona si commuove ammirando la storia e la bellezza degli scaffali e del loro prezioso contenuto («Inviolato per tre secoli», sottolinea il direttore) e privato gli scorsi anni di alcuni tomi antichi rubati (da qui le indagini delle forze dell’ordine ed il sequestro nel 2012). «Siamo in uno dei simboli più importanti del sapere napoletano – conclude De Magistris – Qui ha studiato Giambattista Vico, qui sono custoditi i testi di Giuseppe Valletta, uno dei più raffinati intellettuali del Seicento. Non solo libri, questo posto simboleggia tutta la cultura, il dolore e il riscatto di una città».

La biblioteca dei Girolamini richiude nel primo pomeriggio nuovamente a data da destinarsi, ma sono più di cinquanta le altre iniziative. Il centro antico pullula di viaggiatori, in gruppi accodati a guide regionali. Lungo via Tribunali, c’è chi ordina una pizza e chi sfoglia manuali e guide francesi. E, a proposito di Francia, anche San Lorenzo Maggiore, gioiello gotico angioino del decumano maggiore, è una delle tappe più premiate. Si predilige un tour non solo nella basilica prediletta dal Boccaccio, ma anche agli scavi della Neapolis greco-romana.

Il percorso prosegue verso “Napoli sotterranea ed il teatro romano dell’Anticaglia, fino a piazza Miraglia. Qui, il conservatorio di San Pietro a Majella apre a speciali visite guidate nel chiostro, in biblioteca e nella sala Riccardo Muti, che ospita la mostra su Giovanni Paisiello. Più di cinquecento persone hanno partecipato ieri (se ne prevedono altrettante oggi, dalle 17 alle 19, info 347 675 1467) accompagnate nel loro giro anche dalla direttrice Elsa Evangelista.

E se molti hanno privilegiato l’arte contemporanea del museo Madre a via Settembrini, all’Archeologico, sono state apprezzate le visite ai depositi nel sottotetto e quelle al Laboratorio di restauro, diretto da Luisa Melillo. 

Buoni anche i numeri del museo di Capodimonte, scelto da quasi mille persone. Complice, oltre alla tariffa serale agevolata, anche una visita guidata dedicata al re Carlo di Borbone (in replica oggi alle 11 e alle 16, prenotazioni allo 081 749 9130) ed un “Gran ballo ottocentesco” in costume, nel Salone delle feste, a cura dell’associazione “Società danza di Napoli