Champions Napoli-Benfica: Sarri deve scegliere, il Napoli è ancora ai ballottaggi

    Napoli-Benfica: Sarri deve scegliere, il Napoli è ancora ai ballottaggi

    Champions Napoli-Benfica

    Champions Napoli-Benfica: il Napoli è ancora ai ballottaggi, Sarri deve scegliere Allan o Zielinski Milik o Gabbiadini Insigne o Mertens Difesa: niente dubbi

    Scrive il Corriere dello sport

    SARRI DEVE SCEGLIERE. Mercoledi ricomincia la  Champions , si gioca  Napoli-Benfica e c’è una formazione ancor tutta da fare. Però la traccia esiste e parte dalla difesa, con quel quartetto (Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam) che sembra inchiodato dinnanzi a Reina: è una certezza, dalla quale Sarri non si libererà. Poi rimarranno i dubbi, destinati però a sciogliersi in questo viaggio d’avvicinamento alla partita che verrà affrontato riguardando il Napoli ch’è stato.

    LA NEW ENTRY. Piotr Zielinski ha fatto in fretta, ad inserirsi: nei cambi, è ormai la prima scelta, e le maglie da titolare, siamo già a tre, sono figlie di quel talento enorme che Sarri conosceva e che a Napoli sta emergendo. Però Allan sembra ancora un filino avanti, per caratteristiche ed anche per conoscenza dei meccanismi; e poi, in sfide del genere, un pizzico d’equilibrio è necessario, forse indispensabile, ed il brasiliano garantisce maggior copertura ma anche interdizione più feroce. Però Zielinski è lì, un interrogativo che rimane, che danzerà su Castel Volturno, alla ripresa, dove altre scelte andranno fatte.

    MAGLIE AL VENTO. Hamsik è intoccabile, ovviamente, e Callejon è indispensabile, e non si discute; però Milik e Gabbiadini sono divisi da dettagli, che in questo momento sembrano favorire lievemente il polacco mentre Insigne e Mertens si giocano la corsia di sinistra, come sempre, in un «duello» appassionante che va avanti da tre anni e che non si esaurirà certo mercoledì sera. Le previsioni sono impossibili, lo suggeriscono anche i precedenti: cinquanta per cento a testa, fino al momento in cui l’allenatore annuncerà la formazione. Pronti, via: i giochi sono per niente fatti.