Napoli-Atletich Bilbao…Tattica che passione

     

    [su_box title=”Tattica che passione e’ una rubrica a cura di “] Massimo Carcarino[/su_box]

     

    Di: Massimo Carcarino

    La stagione non è ancora partita,ma il preliminare di Champions è un crocevia fondamentale per il Napoli,sia dal punto di vista sportivo sia da quello economico.L’impegno non sarà semplicissimo,ma di certo dopo l’ottima champions della passata stagione la squadra di Benitez parte coi favori del pronostico contro l’ostico Bilbao,squadra che fa dell’organizzazione e del collettivo il suo punto di forza,sopratutto nel proprio stadio.Andata quindi al San Paolo,dove il risultato sancirà la metà della qualificazione per l’accesso ai gironi dell’affascinante competizione.


    Squadre che sul mercato hanno fin ora fatto ben poco,più uscite che entrate.Quindi il blocco di partenza dei ventidue sarà più o meno quello di sempre,con il solo Koulibaly ad affiancare Albiol nella linea difensiva composta da Ghuolam a sinistra,ed il ballottaggio Maggio (il più provato in questo ritiro) con Mesto,ma non escludiamo la sorpresa Henrique sulla parte destra,che ha dimostrato intelligenza ed affidabilità in quella zona di campo…e Zuniga? Mistero!


    In mediana in attesa di due centrocampisti con determinate caratteristiche,probabile che agiranno Inler e Jorginho,per dare quel pizzico di qualità che può e deve dare l’ex centrocampista del Verona,con la sua qualità nel palleggio,e nella rifinitura dell’azione,dopo un precampionato non brillantissimo,è magari vedere all’opera in maniera continuativa nelle prestazioni Inler,al di sotto delle sue aspettative nelle passate stagioni al cospetto dei 18 milioni versati al Presidente Pozzo qualche estate fa.

    Il terzetto che agirà dietro all’intoccabile Higuain,porrà il solito dubbio a Benitez,tra Mertens ed Insigne (..favorito?) con Hamsik (molto bene nel precampionato) e Callejon,davvero il giocatore più importante per gli schemi dello spagnolo. I baschi come già abbiamo detto,è un collettivo collaudato,con un classico 4-4-2 o 4-4-1-1 compatto dove gli attaccanti sono i primi difensori.Valverde punta molto sulla conquista della palla magari aspettando anche gli avversari un po’ più bassi cercando la giocata su Munian bravo nell’uno contro uno,oppure su i due esterni,bravi nel cercare il fondo per il temibile Aduriz,classico uomo d’area.De Marcos e Iturraspe sono uomini più di equilibrio ed interdizione che di costruzione,cercando più la giocata semplice ed orizzontale,bravi nella lettura delle coperture e delle linee di passaggio.

    La linea difensiva e’ abbastanza bloccata con gli esperti centrali Iraola e Guerpequi forti nel gioco aereo ma poco rapidi,dove con le giocate fatte in rapidità dal forte reparto offensivo azzurro,possono essere messi in costante difficoltà. Squadra con età media bassa,26 anni,che fa dell’entusiasmo la sua grande forza,ma confidiamo nella qualità maggiore del Napoli,e nonostante la poca operatività in sede di mercato,e’ superiore ai baschi.

    Noi ci fidiamo di Rafa,come sempre.