Mourinho: “Resto al Chelsea finché non mi cacciano”

     

    Il tecnico portoghese: «L’anno scorso tutti volevano che il Liverpool vincesse la Premier»


     

    ROMA – Josè Mourinho ha sempre avuto in testa un progetto: “Ho lasciato il Portogallo per andare in Inghilterra. Poi volevo a tutti i costi l’Italia, per la mentalità e per l’aspetto tattico del gioco. Poi volevo la Spagna, anzi il Real Madrid. Adesso per la prima volta – confessa lo ‘special one’, in una lunga intervista con gary Neville per ‘The Telegraph’ – non so cosa voglio fare dopo. Sicuramente restare qui finché il Chelsea non mi dice che è finita. Quello che voglio adesso è rimanere al Chelsea e nel calcio inglese. Mia moglie mi dice spesso che ho il diritto di fermarmi quando voglio, perchè ho vinto abbastanza. Ma sfortunatamente il Chelsea non è mio, sono un dipendente e dipendo dai risultati”. Ora il suo Chelsea guida la Premier con un bel vantaggio sul City ma, avverte Mou, “cinque punti di vantaggio non sono niente. Il Manchester City ha tutto, ha tanto talento e fisicità, ha più alternative di chiunque altro. Inoltre giocano da tre anni con la stessa squadra, con giocatori nel pieno della carriera e giovani in crescita. Ma fra cinque anni saremo sicuramente noi i migliori”, chiude col solito ottimismo.

    IL LIVERPOOL E I PAGLIACCI – L’anno scorso, viceversa, “avevo avuto la sensazione che avremmo potuto vincere il titolo ma non eravamo pronti a gestire la pressione. Sentivo che tutto il Paese voleva che il Liverpool vincesse la Premier. Nessuno diceva che erano favoriti visto che non giocavano la Champions, nessuno parlava delle tante decisioni arbitrali che li aveva favoriti durante l’anno”. “Così – conclude il tecnico portoghese – il giorno che li abbiamo incontrati era tutto pronto per la loro celebrazione e ho detto ai ragazzi ‘volete che facciamo i pagliacci nel circo? Il circo è qui, il Liverpool deve vincere la Premier. Voi non volete sia così vero?’ E loro mi risposero di no”.

    Corr.sport.