Mister Sarri, non è che (giustamente) sta mettendo le mani avanti?

Sarri

La conferenza stampa di ieri, ha evidenziato un Sarri che (tra le righe) ha consigliato di volare bassi

La mia non è affatto una critica a Maurizio Sarri. Difficilmente attacco gli allenatori. Il mio piacere è non attaccare nessuno che indossi la maglia (o la tuta) azzurra. Ma tant’è che talvolta, cercando di far presente come vanno le cose, si rischia che ci scappi un tono critico. Ma Maurizio Sarri non è la prima volta che in conferenza stampa cerca di mettere le mani avanti circa le ambizioni del Napoli. Lo ha fatto anche la passata stagione, quando gli azzurri volavano in testa alla classifica, sciorinando un gioco tra i migliori in Europa. Da dove nasce tutto questa abitudine?

Diciamo che ognuno dà delle versioni. Tutte giuste o sbagliate, ma la verità la conoscerà sempre solo Sarri e i parenti stretti, e conoscendo il mister, forse nemmeno quelli. Ognuno ha una sua idea, e non nascondo che anch’io ne ho una. Forse ultimamente la società azzurra si è fatta circondare da giornalisti fidati. Quelli che difendono l’operato societario indipendentemente dallo svolgimento dei fatti. Beh ci può stare. Ogni padrone ha dalla sua la fetta di persone, che per interessi, è chiamata a venerare il proprio padrone. Succede un pò ovunque. Nulla di anomalo, aldilà della cattiva informazione che si passa a chi segue e legge certe cose, ma sono scelte personali, e certi giornalisti scelgono di agire in questo modo.

Sarri sa bene che ha a disposizione una rosa capace di ben figurare in campionato e in Champions (su quest’ultima, magari si sarà fatto forza anche vedendo il sorteggio, che male non è stato). Ma sa bene che la piazza, o parte di questa, è un tantino stanca di ben figurare (e basta). Lo ‘zeru tituli’ della passata stagione, qualche malumore lo ha creato, fregandosene di quanto bello sia stato il Napoli e della lunga permanenza in testa alla classifica. Sarri, e non solo, sa bene che in rosa ha dei giovani dal futuro assicurato (molto probabilmente altrove, ma sono dettagli), ma sa anche bene che per il presente, se qualcuno si prende la smania di voler arrivare sul tetto di una qualsiasi competizione, con le belle speranze rendono più complicato il compito, tenendo in considerazione che la punta di diamante ha preferito andare altrove, lasciando l’amaro in bocca a tanti e, ascoltando la conferenza pre Palermo, anche a Sarri.

Sarri sa bene che al primo obiettivo saltato, la stampa schierata dalla parte del famoso ragionier Casoria (Totò ne ‘La Banda degli onesti’, pure ci combatteva) sarà pronta a mettere sul banco degli imputati l’operato del mister, magari facendo pure il lavaggio del cervello al tifoso chiamato a schierarsi. Sarri sa bene come funzionano le cose. Quando parla non è mai banale. Le mani avanti le mette a giusta ragione, per pararsi il….diciamo, “i propri interessi”. Personalmente sono dalla parte del Napoli e tifo affinchè tutti facciano bene. Ma comprendo anche Sarri. Il suo parlare risulta un tantino scontato e noioso (come tutto il calcio parlato. Solo Mourinho e Ibrahimovic, mi suscitano interesse sotto questo aspetto), ma è un bene per lui dire ‘andiamoci piano’. Nel calcio, per avere visibilità e consensi, bisogna schierarsi dalla parte del ragionier Casoria (a ridaglie…) e, nonostante il suo passato da impiegato di banca, il ragionier in questione, non si chiama Maurizio Sarri.